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Ecco la lista Sinistra civica verde: “Gli unici con la parola sinistra nel nome”

Redazione

Ecco la lista Sinistra civica verde: “Gli unici con la parola sinistra nel nome”

Alla presentazione anche il candidato presidente Vincenzo Bianconi: "Fuori l'orgoglio umbro"
Gio, 03/10/2019 - 10:06

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Ecco la lista Sinistra civica verde: “Gli unici con la parola sinistra nel nome”

E’ l’unica lista dove compare il nome “sinistra“. Insieme alla connotazione civica, molto gettonata in questa campagna elettorale, ed a quella ambientalista riassunta nella parola “verde“. La lista “Sinistra civica verde” vuole essere – hanno spiegato i promotori – un “cantiere nato per includere e per dar voce in consiglio regionale alla migliore cultura progressista umbra“.


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Una lista che aggrega i partiti della sinistra che non hanno voluto tentare la strada autonoma. Oltre, naturalmente, a un pezzo di quel mondo civico che ha trovato qui la sua collocazione dopo settimane di confronti. E una parte degli ambientalisti che non si riconoscono in Europa verde.

Bianconi: fuori l’orgoglio

E sui temi del lavoro, della partecipazione, dello sviluppo sostenibile e dell’ambiente, di un’economia circolare in grado di risolvere il problema dei rifiuti si è trovata piena sintonia con il candidato presidente Vincenzo Bianconi, che non ha voluto mancare alla presentazione di una delle cinque liste che lo appoggiano.

“Abbiamo davanti a noi una sfida epica: dare forza e contenuto, un nuovo metodo e una visione alla nostra identità di umbri”, ha detto Bianconi.

Che ha aggiunto: “Insieme alle persone che si sono messe a disposizione ho un’ambizione: tirare fuori l’orgoglio di essere figli della nostra terra, dove si sono fatti degli errori ma soprattutto cose grandiose, e renderla il posto migliore dove vivere. Per farlo ogni giorno dobbiamo cercare, tutti, ciascuno per il suo pezzetto, il meglio. Ed è importante  capire come lo si fa. Secondo me serve un cambio di metodo e di visione e questo non è possibile solo con un cambio di bandiera. È una questione di prospettiva. A tutte le persone di buona volontà deve essere data la possibilità di trovare una nuova motivazione, questa non è la sfida di pochi ma la sfida di tutti, che vogliamo portare avanti con coraggio, determinazione, passione, partecipazione. Perché sono convinto che quando si è veramente ingaggiati e ci si sente parte di un percorso, dove c’è trasparenza e il merito rappresenta la misura, si può dare tutti di più. Vogliamo mettere insieme l’energia di persone che hanno un sogno e di comunità che credono in un futuro con l’ambizione di costruire qualcosa di grande. Ho in testa l’immagine di un’Umbria che ha speranza e che crea valore per tutti, che si prende cura degli ultimi, che partecipa le sue scelte“.


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Quindi ha ribadito la sua proposta del Consiglio itinerante per dare spazio a tutti i territori della regione: “Porteremo i consigli regionali in mezzo alle persone e le persone in consiglio regionale. Le donne e gli uomini che oggi ci mettono la faccia continueranno ad essere un grande luogo di confronto, per aiutarci ad ascoltare e a scegliere le idee migliori. La programmazione regionale deve partire dalle persone e dalle ragioni dei territori, che hanno caratteristiche e sogni diversissimi, e aiutare le comunità a scegliere che cosa vogliono essere. Con questo coraggio si crea identità e si crea valore, attrazione, si diventa qualcosa di unico. Troppo spesso abbiamo paura di scegliere, ma non scegliere significa perdere, sempre”.

La lista

Ed eccoli i 20 candidati in lista, presentati con il loro ambito di attività lavorativa: Antonio Bertini (già responsabile Servizio psicologico giovani di Perugia e presidente Ordine psicologi Umbria), Mauro Alcherigi (insegnante), Giovanni Amanti (operaio e sindacalista Cgil), Fabio Barcaioli (agronomo e commerciante), Alice Boggi (insegnante di musica), Tiziana Capaldini (pensionata, ex assessore del Comune di Perugia), Emanuela Boccio (dipendente Banca d’Italia), Nadia Cirulli (pensionata), Veronica Contessa (presidente circolo Arci «Il germoglio»), Vincenzo Falasca (architetto), Valentino Filippetti (sindaco di Parrano), Roberto Galeazzi (avvocato), Iorida Hiso (interprete), Antonio Luna (impiegato Pubblica amministrazione), Ivan Marchesini (geologo), Maria Assunta Mariannelli (pensionata), Terdelinda Rastelli (insegnate di Scienze motorie), Daniela Riganelli (insegnate di chimica ed esperta di politiche ambientali), Fosco Taccini (blogger e ambientalista) e Paolo Tamiazzo (Arci regionale, portavoce regionale Terzo settore).


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