Ecco come la Diocesi di Foligno utilizza i fondi dell’otto per mille

Ecco come la Diocesi di Foligno utilizza i fondi dell’otto per mille

E’ di 860mila euro il contributo assegnato dalla Cei, tanta solidarietà e progetti di assistenza

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Ammonta a 860mila euro il contributo complessivo che arriva alla Diocesi di Foligno dall’otto per mille: questa la quota assegnata alla chiesa folignate dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Una somma che viene destinata prevalentemente agli interventi caritativi ed al culto e pastorale per uno stanziamento di 438.316 euro.

Da evidenziare – come riportato dalla Gazzetta di Foligno nel resoconto – che a fare la ‘parte del leone’ sul fronte ‘Esigenze del Culto’ è il mutuo del complesso parrocchiale di via del Roccolo, al quale vanno oltre 50mila euro.

La Curia Diocesana ed i centri pastorali diocesani assorbono risorse per 164.460 euro, poi ci sono 55mila euro per i mezzi di comunicazione a finalità pastorale, 95mila per archivi e biblioteche e, tra gli altri, diecimila a sostegno del clero anziano e malato.

Per la valorizzazione dei beni culturali della Diocesi sono a disposizione oltre 111mila euro.

Spulciando tra le pieghe del bilancio, ecco 18mila euro per il Complesso del San Carlo.

Passando alla sezione degli interventi caritativi, questi ammontano a 422.720 euro, e riguardano le sempre più numerose persone in difficoltà: dalle utenze agli affitti e via dicendo.

Altra consistente fetta riguarda la Caritas Diocesana che usufruisce di 293.207 euro. Qui i servizi offerti sono molteplici: dalle spese mediche all’emergenza freddo, dal trasporto alle borse di studio.

Importante anche l’aspetto dei gemellaggi, supportati con 15mila euro, riguardanti in particolar modo Kosovo, Grecia e Palestina.

Nell’ambito delle opere caritative per altri enti rientrano: Emporio Solidale con 30mila euro; la mensa con 20mila euro e 40 pasti al giorno; il progetto accoglienza a cura dell’Arca del Mediterraneo con 17mila euro. Altro fiore all’occhiello è l’ambulatorio dentistico.

Insomma ogni centesimo finisce – nel vero senso della parola – in fin di bene.

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