E45, appena concluso il summit al Ministero | Aggiornamenti

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Totinelli: Anas gestirà il ripristino | La relazione presentata ai magistrati | Intanto neve e disagi sui percorsi alternativi

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Dopo aver ascoltato, in un incontro durato un’ora, le relazioni sulle condizioni del viadotto Puleto, sequestrato dalla Procura di Arezzo perché considerato a rischio crollo, con la conseguente chiusura della E45  tra la Toscana e l’Emilia Romagna, il ministro Danilo Toninelli  si è impegnato, a nome del Governo, ad approvare il subentro di Anas agli enti locali al fine di gestire il ripristino immediato della strada 3bis Tiberina. Nei prossimi giorni si terranno incontri operativi con il Ministero per gestire l’emergenza.

Il resoconto dell’assessore umbro Chianella

L’assessore Chianella, presente al summit per l’Umbria, confida nel fatto che nelle prossime 24-36 ore possano esserci positive novità per la riapertura del viadotto Puleto lungo la E45.  “Ho rappresentato al ministro delle Infrastrutture – ha riferito l’assessore umbro – innanzitutto la necessità di sollecitare la Procura della Repubblica di Arezzo ad un rapidissimo confronto con ANAS affinché si possa al più presto riaprire, anche parzialmente, la percorribilità del viadotto Puleto e, conseguentemente, riattivare il traffico sull’intera tratta della E45. Il ministro ha assicurato tutti i presenti di condividere questa richiesta e non è escluso che nelle prossime 24/36 ore possano esserci positive novità a questo riguardo“.

Il ministro Toninelli, inoltre, sulla base delle tante richieste giunte non solo da me, ma anche da tutti gli altri rappresentati dei territori interessati – ha reso noto l’assessore –  ha annunciato la piena disponibilità ad avviare, insieme ad Anas, importanti interventi di riqualificazione della viabilità secondaria al servizio della E45, affinché si doti l’intero territorio attraversato da questo importante asse viario, di una adeguata viabilità alternativa che, in caso di emergenza, come quello attuale, possa comunque offrire collegamenti alternativi efficienti ed evitare così il blocco totale delle comunicazioni su una arteria di grande rilevanza per il traffico nazionale ed internazionale, oltre che per la mobilità locale. Tali interventi, così come è emerso durante l’incontro, almeno in alcuni tratti che interessano l’Umbria, potrebbero essere cantierizzati da subito da parte di Anas che ha già disponibili specifiche risorse“.

Disponibilità è stata manifestata dal Ministro – ha concluso l’assessore – anche alla proposta che ho avanzato di convocare un Tavolo più ristretto tra i rappresentanti delle Regioni e del Governo per verificare la possibilità di attivare misure economiche a sostegno delle aziende che operano direttamente sulla E45 come le stazioni di servizio, e delle imprese che hanno subito e stanno subendo gravi danni a causa della chiusura della E45“.

Neve sulla viabilitàsecondaria

Intanto, la neve caduta sull’Appennino rende insidioso il transito, soprattutto per i mezzi pesanti, sui percorsi alternativi. Dall’Umbria, chi si deve recare al Nord, deve transitare sull’Autosole o, una volta raggiunte  le Marche, sull’autostrada Adriatica.

Resta molto forte però il disagio per le imprese e per coloro che risiedono nell’Altotevere. Nelle scorse ore le Camere di Commercio di Arezzo-Siena, Perugia, Romagna-Forlì-Cesena e Rimini e Ravenna hanno diffuso una nota congiunta in cui chiedono una riapertura almeno a senso alternato.

La relazione dell’Anas

Lunedì sera Anas ha depositato alla magistratura aretina una relazione nella quale garantisce la piena fruibilità della E45, in quanto la struttura risulterebbe sicura a seguito della ulteriori analisi effettuate questa settimana. Su questo i dirigenti Anas hanno anche comunicato che le strutture portanti della E45 sono sottoposte a monitoraggi costanti, ogni 3 mesi, come previsto dagli obblighi di legge, in forza dei quali non è mai stato rilevato alcun problema strutturale che non sia stato poi gestito.

Secondo l’Anas le indagini e gli studi effettuati sull’opera e le ispezioni eseguite periodicamente non hanno rilevato criticità di natura strutturale. Anas riconosce che la struttura presenta alcuni ammaloramenti nel sistema di appoggio, nei giunti e nei cordoli laterali e un degrado superficiale sulle pile e le spalle, con scopertura in alcune zone dei copriferri e l’ossidazione dei ferri di armatura, che tuttavia non pregiudicano la transitabilità del viadotto. Ma rappresenta anche che è in corso l’approntamento dei cantieri finalizzati proprio al risanamento del calcestruzzo, il miglioramento sismico dell’opera, il rifacimento dei giunti, il rifacimento dei cordoli e l’ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza.

Alla luce di questo, l’Anas chiede ai magistrati di valutare una possibile riapertura dell’opera, eventualmente con limitazioni al traffico.

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