Dopo secoli riapre il collegamento tra Palazzo Trinci e il duomo di San Feliciano - Tuttoggi

Dopo secoli riapre il collegamento tra Palazzo Trinci e il duomo di San Feliciano

Claudio Bianchini

Dopo secoli riapre il collegamento tra Palazzo Trinci e il duomo di San Feliciano

Siglato l'accordo tra Comune e Diocesi di Foligno | Itinerario museale unico in Italia
giovedì, 11/04/2019 - 18:37

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Dopo secoli riapre il collegamento tra Palazzo Trinci e il duomo di San Feliciano

Foligno è finalmente pronta a dar vita ad un polo museale unico nel suo genere in tutta Italia: un lungo ed articolato itinerario, che proporrà al visitatore l’ingresso in una dimora gentilizia di una storica signoria medievale, con tanto di museo archeologico e pinacoteca, per poi proseguire all’interno del Museo Capitolare Diocesano.

Un percorso che si snoderà da Palazzo Trinci, simbolo del potere dei Signori di Foligno, sino alla Cattedrale di San Feliciano, già storicamente uniti dal passaggio pedonale sopraelevato che si trova all’imbocco di via XX Settembre con piazza della Repubblica. Un corridoio dal quale, secondo la tradizione, venivano pubblicamente impiccati i criminali,  lasciandoli penzolare dalla botola posta al centro ed ancora ben visibile. Un monito per tutti i malintenzionati.

Riaprire quella porticina di legno, chiusa definitivamente dopo la caduta dell’era Trinci, consentirà di far rivivere un grande sogno: un obiettivo che si insegue ormai da decenni. E proprio per concretizzare questo progetto, questa mattina a Palazzo Trinci, è stato siglato l’accordo tra Comune e Diocesi di Foligno.

L’apertura effettiva della porta – è specificato nel documento – avverrà entro il prossimo 30 novembre, nel frattempo, in collaborazione con CoopCulture, che gestisce Palazzo Trinci, dal 27 aprile sarà possibile tornare a vedere il Museo Diocesano. Nell’intesa sottoscritta alla presenza del sindaco Nando Mismetti e del vescovo Monsignor Gualtiero Sigismondi, si evidenzia che per quella data dovranno essere completati a cura della Diocesi i lavori per il ripristino dello storico passaggio di collegamento tra palazzo Trinci e palazzo delle Canoniche.

Basterebbe soltanto aprire una piccola porticina, ma aprirla è tanto facile dal punto di vista pratico, quanto complicato dal punta di vista burocratico amministrativo. Ma ora l’accordo c’è. Era già a portata di mano a dire la verità, ma le ultime crisi sismiche hanno fatto slittare tutta l’operazione.

I due edifici, l’uno sacro e l’altro decisamente ‘laico’ sono già musei storico architettonici e culturali, raccolgono opere in alcuni casi estremamente diverse tra di loro, ma che raccontano la secolare storia della città. Dai reperti archeologici nei sotterranei di Palazzo Trinci alle opere della Pinacoteca, dalla sezione dedicata a Giuseppe Piermarini al Museo Multimediale delle Giostre e dei Tornei, per non parlare della scala gotica e del ciclo di affreschi attribuiti a Gentile da Fabriano.

Dall’altra parte si trova la torre campanaria della Cattedrale di San Feliciano, il rosone della facciata minore, i busti del Bernini ed il patrimonio artistico religioso esposto nel Museo Capitolare all’interno del Palazzo Canoniche, sino a scendere nella cattedrale sulla quale hanno operato lo stesso Giuseppe Piermarini ed il Vanvitelli.


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