Deruta, il Comune monitora scuole e chiese con il monitor sismico - Tuttoggi

Deruta, il Comune monitora scuole e chiese con il monitor sismico

Redazione

Deruta, il Comune monitora scuole e chiese con il monitor sismico

L'iniziativa permette a Deruta ad essere il primo comune in Italia a monitorare tutte le scuole e le chiese, è stato donato da un'azienda
Dom, 04/03/2018 - 11:17

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Deruta, il Comune monitora scuole e chiese con il monitor sismico

Con il Monitor sismico quakebots il Comune di Deruta è diventato il primo Comune in Italia a monitorare tutte le scuole e le Chiese.

Il progetto Monitor sismico Quakebots, frutto della donazione di Luciano Cola della società Umbra Servizi, è stato presentato in una sala consiliare gremita, alla presenza del Sindaco Michele Toniaccini, dell’assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Chianella, del Presidente di Confartigianato edilizia Perugia Augusto Tomassini, del fondatore della Wise Robotics Gianni Alessandroni, il tecnico DanieleStorni e del vice preside dell’istituto omnicomprensivo “Mameli-Magnini” di Deruta Massimo Boco. Sono intervenuti all’evento anche Enzo Tonzani e Alviero Palombi del collegio dei geometri; Gianluca Fagotti, consigliere dell’ordine degli ingegneri di Perugia ed Emanuele Tini, consigliere dell’ordine degli architetti dell’Umbria.

Il sistema Quakebots consente di avere dati aggiornati in tempo reale sulla risposta degli edifici alle sollecitazioni di natura antropica e naturale, come nel caso dei terremoti, consentendo così di poter studiare il comportamento dei fabbricati e operare interventi di prevenzione utili ad evitare, o comunque ridurre, i loro effetti negativi o distruttivi.

Il sistema è stato sviluppato da una start up che coniuga innovazione e tecnologia, la Wise Robotics, e i cui dispostivi sono stati donati al Comune di Deruta dalla Umbria Servizi di Luciano Cola, che ha sottolineato come la sicurezza degli edifici sia al primo posto delle attività della sua azienda, nonché l’importanza di investimenti in questo senso per il patrimonio pubblico, a partire proprio dalle scuole e dalle chiese.

Questo dispositivo innovativo, su cui ha espresso un interessante giudizio anche il professor Massimiliano Gioffrè del dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia, può essere applicato anche a torri, ospedali, campanili, ponti, viadotti o gallerie, tanto che lo stesso assessore regionale Chianella, nel suo intervento, ha auspicato una estensione di una simile rete di monitoraggio, soprattutto in un territorio come quello umbro.

Tomassini, di Confartigianato Imprese Perugia Edilizia, ha sottolineato come la sua associazione sia stata la prima a credere in questo progetto, tanto da aver ospitato già a novembre un seminario sul tema e aver avviato una sinergia su questo progetto. Tomassini, inoltre, ha ricordato come la sicurezza delle abitazioni private sia un tema di vitale importanza, visto che l’85% di esse sono state costruite prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica e che purtroppo l’Umbria presenta una sismicità tale per cui il tema della prevenzione deve essere centrale nel dibattito sulle nuove costruzioni e le attività di porre in essere per tutelare il patrimonio pubblico e privato esistente.

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