deGusto Trebbiano & Food Festival, grande successo per la III edizione

deGusto Trebbiano & Food Festival, grande successo per la III edizione

Trevi è stata protagonista dell’enogastronomia targata “made in Umbria” richiamando appassionati, famiglie, turisti e stampa specializzata | SP e AC “Valorizzare il Trebbiano”

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Si è conclusa con successo la terza edizione di deGusto Trebbiano & Food Festival, con oltre 2.000 visitatori che, gli scorsi sabato 15 e domenica 16 giugno, sono confluiti nella bellissima Villa Fabri, nel cuore di Trevi. Un interesse che non è stato minimamente intaccato dal cambio di location – non più Spoleto, come nelle prime due edizioni – ma che, anzi, ha tratto grande energia dall’ospitalità di Trevi.

I protagonisti indiscussi dell’evento sono stati il vino, con 28 cantine del territorio che producono Trebbiano Spoletino, presenti ai banchi di assaggio, e altrettante aziende alimentari che hanno permesso di conoscere il meglio l’Umbria attraverso l’indissolubile connubio tra cibo e vino, evidenziato anche dai cooking show.  Un grande interesse anche per la tavola rotonda con la quale è stata inaugurata la manifestazione, che ha avuto come focus le caratteristiche del vitigno, il suo antico legame con Trevi e e prospettive della Doc Spoleto, e per le quattro degustazioni guidate, che hanno permesso di aumentare la conoscenza del Trebbiano Spoletino sotto molti punti di vista: le differenze territoriali, gli stili di vinificazione e la sua versatilità sulla tavola. Aspetti approfonditi non solo dal pubblico di appassionati ma anche dalla stampa specializzata presente durante la manifestazione.

Molto soddisfatto l’organizzatore della manifestazione, Fabrizio Gentili: “È stata un’edizione bellissima: una location fantastica, tante cantine e prodotti tipici, degustazioni e laboratori presi d’assalto, tanti visitatori. Le 4 degustazioni guidate hanno registrato una presenza di circa 35-40 partecipanti, i laboratori sul Suino Nero Cinghiato della Valnerina e sul formaggio hanno coinvolto oltre 70 appassionati ciascuno. Tanti appassionati di Trebbiano Spoletino hanno pacificamente invaso Villa Fabri.  Ci piace sottolineare anche la qualità del pubblico presente: appassionati, famiglie, stranieri.  Segno che deGusto è diventato ormai un appuntamento imprescindibile, apprezzato anche dalla stampa di settore. Non mi resta che ringraziare chi ha condiviso con noi questa edizione di deGusto e dare appuntamento per il prossimo anno, sempre a Trevi, nella stupenda Villa Fabri, con tante novità già in cantiere”.

Spoleto Popolare e Alleanza Civica: valorizzare il Trebbiano Spoletino

Un plauso alla manifestazione arriva dai gruppi consiliari spoletini di minoranza Spoleto Popolare e Alleanza Civica. Che evidenziano l’importanza anche di investire sul Trebbiano Spoletino. Questa la loro nota.

“Non sottovalutiamo un’occasione di sviluppo di un prodotto di grande qualità!  Domenica scorsa siamo andati a curiosare al De Gusto (trebbiano e food festival) siamo rimasti stupiti da quanti spoletini ci fossero nonostante la contemporanea corsa dei Vaporetti. Tante persone, non solo spoletini, molti esperti e appassionati che rimangono sempre più impressionati dalle capacità espressive di un vitigno, uno dei pochi italiani se non l’unico che porta il nome della città di cui è originario: il trebbiano spoletino! Forse la piacevole manifestazione di Degusto (calorosamente accolta nella vicina Trevi) non l’avremo più a Spoleto per qualche anno, e questa è una sconfitta per tutti. Ora non ci importa fare polemica sullo spostamento della manifestazione, ci importa ringraziare De Gusto perché incentrando in maniera specifica l’evento sull’esaltazione di un vino autoctono dell’Umbria (l’unico insieme a grechetto e sagrantino)  sta facendo un grande servizio alla notorietà di questo che è il più tipico dei prodotti spoletini. 

Il Comune di Spoleto purtroppo ha addirittura rinunciato ai fondi del Gal per la creazione di una Strada del Trebbiano Spoletino, ritendendolo non d’interesse pubblico! A detta dei produttori il primo vino che finisce nelle cantine è proprio il trebbiano spoletino e non vogliamo che la città perda l’occasione di fregiarsi della titolarità di un prodotto che rischia di esplodere dal punto di vista enologico forse in maniera più eclatante dello stesso Sagrantino di Montefalco. Non significa ergere campanili contro le altre città ma fare squadra insieme per proteggere e implementare la Doc Spoleto. Grazie al nome della nostra città che è davvero un “Salotto delle Eccellenze” potremo dare forza e notorietà ad un grande vino con l’auspicio che giovani produttori inizino nuove attività nella nostre campagne sempre più abbandonate. Quale futuro immaginiamo per Spoleto se non un turismo culturale ed eno-gastronomico, una agricoltura di alta qualità, insomma quella che molti chiamano un’economia della bellezza e della sostenibilità!? Ora Trevi, così come Castel Ritaldi, Campello, e Montefalco sono borghi bellissimi della valle spoletana, ma noi vorremmo che sia Spoleto la capofila di un importante movimento del vino che ha le carte in regola per livello agricolo commerciale e enoturistico. Siamo ancora in tempo!”.

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