Decreto Milleproroghe e licenziamenti; Basell nei guai

Decreto Milleproroghe e licenziamenti; Basell nei guai

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Luca Biribanti

Nel provvedimento 'Milleproroghe' del governo Monti sembra essere sparito il divieto di utilizzare i sacchetti di plastica. Il fatto ha scatenato subito le preoccupazioni di Legambiente che, per voce del vicepresidente nazionale, Stefano Ciafani, ha espresso disappunto: “La scelta è dannosa non solo per l'ambiente, ma anche per l'immagine dell'Italia che agli occhi degli altri paesi era un modello di civiltà per aver abolito l'utilizzo dei sacchetti di plastica”. La preoccupazione a Terni è ancora maggiore visto il doppio filo che lega i sacchetti di plastica alla conversione del polo chimico locale nella produzione di buste ecologiche; punto di snodo nella trattativa Basell-Novamont e, da pochi giorni, anche Terni Research, l'azienda leader in Europa nella green economy che aveva manifestato interesse negli impianti della multinazionale americana.
“Le bozze della versione definitiva del decreto  ‘milleproroghe’ annunciato dal Governo   delle quali è stato possibile prendere visione nelle ultime ore non conterrebbero  la norma  sulle caratteristiche tecniche e i parametri  ambientali per la produzione degli “shopper”, misura che era stata annunciata il 23 dicembre scorso e che è particolarmente attesa dal nostro territorio per gli effetti positivi sui progetti di sviluppo della ‘chimica verde’ nel Polo ternano. Se così fosse, come sottolineano oggi anche   i senatori del PD Ferrante e  Della Seta,  non potremmo che esprimere preoccupazione, anche in quanto ciò contraddirebbe affermazioni pubbliche fatte nei giorni scorsi da esponenti del Governo che ne annunciavano l’inserimento nel decreto stesso.
Siamo impegnati in queste ore in un approfondimento dei termini della questione, sollecitando il mantenimento di un impegno che è fondamentale sia per Terni che più in generale per le imprese innovative che nel nostro Paese sono  interessate alle produzioni  ambientalmente compatibili. Mi auguro che tutto sia frutto di un malinteso e che in ogni caso, nell’iter parlamentare di discussione e di approvazione del ‘milleproroghe', la norma  venga definita così come annunciata nei giorni scorsi”.

“Siamo sconcertati e fortemente preoccupati per la decisione del governo Monti di togliere dal Milleproroghe la norma sui bioshopper che era stata invece annunciata ufficialmente il 23 dicembre scorso”. Lo ha detto stamattina il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli che ha parlato di “situazione inaccettabile e penalizzante per il progetto Novamont del polo chimico ternano e per il futuro della green economy a livello nazionale. Venuti a conoscenza ieri mattina della notizia – ha reso noto Polli – vista la sua gravità, abbiamo immediatamente preso contatto con tutti i canali locali, regionali e nazionali per recuperare la situazione. Il grande sforzo corale che si è sviluppato non ha prodotto gli effetti sperati lasciandoci fortemente preoccupati, né ci tranquillizzano le notizie pervenute ieri pomeriggio dai ministri interessati, Passera e Clini, sulla reintroduzione della norma in un prossimo decreto. Le azioni di tipo lobbistico che hanno determinato l’esclusione dal decreto Milleproroghe delle norme che stabilivano i parametri di dissolvenza nell’ambiente degli shopper e la mancanza di certezze sul reinserimento di quelle norme, ci deve indurre ad un impegno ancora più determinato e incisivo affinché l’obiettivo possa essere raggiunto in tempi rapidi”.
(consultabile a www.provincia.terni.it)
 
 

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