De Augustinis riparte da 12 punti per salvare mandato | Cretoni da Guercio “80% popolazione è con noi” - Tuttoggi

De Augustinis riparte da 12 punti per salvare mandato | Cretoni da Guercio “80% popolazione è con noi”

Carlo Ceraso

De Augustinis riparte da 12 punti per salvare mandato | Cretoni da Guercio “80% popolazione è con noi”

Mer, 17/02/2021 - 07:34

Condividi su:


Da più parti si registrano pressing, insulti e messaggi dal tono minatorio nei confronti di alcuni dei 15 consiglieri firmatari della sfiducia

De Augustinis ci riprova e lavora, lui o chi per lui, a 12 punti programmatici da sottoporre alla opposizione-maggioranza nella speranza di trovare almeno 3 consiglieri disposti a fare il salto dello steccato e a passare con lui (dando per scontato che la Bececco, sfiduciata dalla propria lista civica, è disponibile a proseguire questa legislatura).

Inutile dire che con Fd’I, Lega, Spoleto Popolare e Alleanza civica blindati nel votare la mozione di sfiducia, l’unico appiglio possibile per il sindaco e magistrato di Cassazione Umberto De Augustinis resta il Pd (Ora Spoleto di Luigina Renzi si chiamerebbe fuori da ogni tentativo di chiamata). Resta alla finestra Marina Morelli (Forza Italia): “Da più di un anno ho dichiarato che la Giunta è inadeguata. Pertanto, purché si cambi, per me va bene da Casa Pound a Rifondazione Comunista, questo ho chiesto, senza altresì voler far parte della Giunta. Sarei disponibile ad occuparmi di uno o due particolari aspetti della gestione della città ma senza deleghe specifiche” precisa a Tuttoggi mandando così un segnale a 360°.

I tempi stringono e la stesura del “nuovo” programma, da qui a fine mandato, dovrebbe essere completato entro le prossime 48 ore. Proprio quando il fedele presidente del consiglio Sandro Cretoni riunirà l’ufficio di presidenza e la conferenza capigruppo per calendarizzare la data della discussione della mozione di sfiducia. Che non potrà superare comunque il prossimo 12 marzo.

Dunque il sindaco, rimasto con solo 10 voti a favore (incluso il proprio e quello della Bececco) non si dimette e tenta la strada di un nuovo “programma politico” auspicando possa convincere almeno 3 consiglieri in modo da portare l’asticella a quota 13, numero risicato ma sufficiente per proseguire la legislatura.

Pd resta a guardare

I dem confermano a Tuttoggi che non hanno “ricevuto alcuna chiamata, che se dovesse arrivare parteciperanno all’incontro non fosse che per rispetto alla carica del sindaco ma che rimetteranno, ove ci siano i presupposti, ogni decisione all’assemblea del partito”, dice il capogruppo e segretario facente funzioni Stefano Lisci. Che già si era espressa due settimane fa rispedendo al mittente l’offerta di una apertura della maggioranza e due assessorati (ambiente e sanità, proprio le due tematiche più spinose su cui la Giunta continua ad annaspare).

Fonti interne al pd confermano che almeno due consiglieri su 4 sono irremovibili sulla sfiducia, argomento a cui è più sensibile la consigliera Erbaioli, mentre Lisci preferisce non esprimersi.

La toppa che è peggio del buco

Il Pd aveva parlato chiaro al primo cittadino: si danno le dimissioni, si azzera la governance, si ragiona su 4 punti ‘caldi’ da portare a  termine e, solo a questo punto, si può valutare una eventuale alleanza. Ma De Augustinis aveva risposto picche. Difficile quindi che, senza l’atto formale delle dimissioni e l’azzeramento della Giunta, la base dei dem possa cambiare idea.

Anche ammesso che tutto proceda invece liscio e si arrivi alla creazione di una nuova Giunta, nessuno degli attuali consiglieri in carica potrebbe entrarci.

Il Pd, perché vedrebbe entrare il deciso e coerente Massimiliano Capitani (primo dei non eletti con 351 preferenze, il secondo dei non eletti è Paolo Martellini) che di accordi con l’amministrazione nata sulle forze leghiste e più in generale del centro-destra non vuol neanche sentire parlare.

La Bececco perché, entrando in governance, lascerebbe il posto a Enrico Armadoro (140 voti), tra i più critici nei confronti della consigliera e del suo cambiamento di rotta pro De Augustinis.

Cretoni a Guercio: “l’80% dei cittadini con noi”

Intanto in serata (martedì 16) il presidente del consiglio Sandro Cretoni è stato ospite della puntata di Guercio.org condotta da Tommaso Biondi e Fabio Pinchi.

Nel corso della lunga intervista il n. 1 del parlamento cittadino ha lanciato numerosi strali all’indirizzo della segreteria regionale dell’onorevole Virginio Caparvi, “reo” di aver estromesso dal partito 4 consiglieri (tra cui Cretoni) e 2 assessori. “Se il vertice nazionale della Lega non viene a controllare il livello locale, per queste diatribe che riguardano un po’ tutti i centri dell’Umbria, e a sistemare le cose, saranno i cittadini che le sistemeranno alla prossima tornata elettorale. La maglia, a livello cittadino, si può anche dismettere perché prima vengono i cittadini e poi il partito” dice sicuro “e noi stiamo con i cittadini” ha detto ai microfoni Cretoni.

E, per rincarare la dose, in ben due occasioni – parlando dell’azione amministrativa di De Augustinis e della scelta di non  delocalizzare le scuole Dante Alighieri e Prato Fiorito – ha aggiunto che “il 70-80% della popolazione è dalla parte del sindaco”. Su cosa basi le percentuali Cretoni non è dato sapere.

Parlando del sindaco ammette che De Augustinis è privo di “empatia, non gira per la città e per i negozi come magari piace agli spoletini, ma lavora sodo giorno e notte per il bene della città. Altro che mozione di sfiducia, io pensavo che gli firmassero una mozione di merito” continua il presidente quasi a canzonare l’opposizione.

Cretoni, sull’ospedale, rigetta l’accusa di non aver invitato l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto: “lo abbiamo invitato, è la Regione che ha sempre deciso di mandare in audizione i vertici dell’azienda ospedaliera.

Su una possibile nuova alleanza commenta che è una strada “fattibile non solo con il pd, ma anche con tutti quei consiglieri animati da senso di responsabilità, capaci di fare un passo indietro che capiscano che non è questo il momento di far arrivare un Commissario. Speriamo che da qui alla discussione della sfiducia si muova qualcosa”.  

Poi, in modo sibillino, annuncia che convocherà “la conferenza capigruppo e l’ufficio di presidenza per calendarizzare la data…ritengo la prima settimana di marzo”, non chiarendo se per quella data sarà convocata la capigruppo o il consiglio comunale.

Il clima torbido che ammala la politica

Intanto da più parti si registrano diversi pressing ma anche insulti e messaggi dal tono minatorio nei confronti di alcuni dei 15 consiglieri firmatari della sfiducia. Nessuno per il momento ne parla ad alta voce anche se almeno 3 studi legali starebbero valutando il da farsi. Sembra di essere tornati indietro di tre anni quando, sul finire della campagna elettorale, si registrarono diverse offese e sgambetti tra le due fazioni rimaste in competizione, specialmente da parte del centrodestra.

Una situazione che, se confermata nella sua gravità, indirettamente offuscherebbe la stessa azione del sindaco e magistrato De Augustinis dal quale è auspicabile un intervento diretto ai propri fedelissimi ad abbassare i toni.

© Riproduzione riservata

(modificato alle ore 10.40)

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!