Cucinelli all'Isola del Libro Trasimeno "Ripartiamo dall'amore" - Tuttoggi

Cucinelli all’Isola del Libro Trasimeno “Ripartiamo dall’amore”

Redazione

Cucinelli all’Isola del Libro Trasimeno “Ripartiamo dall’amore”

L’eccellenza del Made in Italy e l’impatto che l’architettura ha sul "Made in Italy" / Ritorno a un nuovo Umanesimo.
Dom, 13/07/2014 - 16:16

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L’architettura come chiave di volta del Made in Italy. E’ questo, in sintesi, il messaggio dell’incontro di sabato pomeriggio targato Isola del Libro Trasimeno coronato da una straordinaria partecipazione di pubblico. Ospiti d’eccezione nella splendida cornice di Isola Maggiore gli architetti Luca Zevi e Paolo Luccioni e l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli. Una perla di approfondimento culturale che ha impreziosito il fine settimana di appuntamenti della manifestazione dedicata al libro e alla lettura ideata da Italo Marri. Al centro del dibattito “l’eccellenza del Made in Italy e l’impatto che l’architettura ha nella valorizzazione dei migliori prodotti che l’Italia ha da offrire”. Il luogo di lavoro, così come è stato spiegato dai relatori, “diventa parte della qualità del prodotto”.

Architettura di qualità, produzioni di qualità“L’azienda deve manifestare il made in italy anche nella sua collocazione fisica – ha sottolineato l’architetto Zevi – . La nostra ricerca sta proprio nel documentare questo fenomeno a cominciare dall’architettura della fabbrica. Qui c’è una stagione di architettura di qualità che accompagna produzioni di qualità. Una stagione – ha proseguito Zevi – capace di declinare i linguaggi dell’architettura contemporanea nelle strutture produttive, rendendole capaci di dialogare con il territorio circostante senza sovrastarlo o snaturarlo. I centri direzionali e i luoghi di produzione – ha concluso – devono parlare i linguaggi della nostra epoca, e comunicare nel miglior modo possibile il made in Italy”.

Ritroviamo l’amore per i luoghi, l’uomo e il gusto “Isola Maggiore  è sempre affascinate – esordisce l’imprenditore del chachemire Brunello Cucinelli – . E’ un luogo mistico che amo e per questo ringrazio per l’invito. E’ dovere di chi governa curare la bellezza per ragioni di fierezza. Palladio  – ha proseguito Cucinelli – dice parlando degli architetti: ‘hanno tecniche di costruzione nuovissime e modernissime, ma a volte le loro opere non hanno familiarità. Non hanno umanità’. Ecco, dobbiamo ripartire da qui. E’ necessario ridare dignità al lavoro e rimettere l’uomo al centro. Una dignità sia morale che economica. E anche i luoghi di produzione – ha spiegato Cucinelli – devono essere un po’ più speciali. Se c’è stima c’è creatività”. E ancora: “Possiamo fare cose migliori, possiamo ripartire dai luoghi dalla bellezza. Noi dobbiamo tornare a progettare avendo rispetto dei luoghi, pensando e realizzando progetti da qui a 300 anni. Io volevo vendere il modo di vivere italiano, la nostra terra. E il luogo di lavoro è parte integrante di tutto questo. Abbiamo vissuto una profonda crisi – ha concluso Cucinelli – e questo è il momento della rinascita. Una rinascita che parte dalla bellezza. Ritroviamo l’amore per il gusto, per l’essere umano e i luoghi”.

Un nuovo Umanesimo“In Umbria abbiamo la fortuna di coniugare l’ambiente con il costruito. Solo così diventano luoghi, diventano identità”. Parole dell’architetto Paolo Luccioni, presidente della sezione regionale dell’Inarc. “La strada che dobbiamo trovare e percorrere parte dal ritorno all’Umanesimo. Un nuovo Umanesimo, che metta l’uomo al centro di tutto. Anche dell’architettura. Solo così riusciremo a migliorare i nostri luoghi di vita, a dare loro un’identità profonda, reale e condivisa. E’ questa la base per un ‘secondo’ Rinascimento, per far sì che l’uomo, e il territorio, rifioriscano”.

La domenica dell’Isola del Libro – Il fine settimana dell’Isola del Libro ha riservato al pubblico altri appuntamenti di alto valore. La domenica mattina è cominciata con la riscoperta dello scrittore Antonio Russello. Al cafè letterario coordinato da Enzo Ferrini hanno preso parte lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Matteo Collura e l’editore Ferruccio Mazzariol.

Nel pomeriggio i ragazzi di “Scorza di Limone” hanno raccontato l’avventura del blog divenuto libro. Conclusione di alto livello con Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager, e il mistero de “La donna faraone”.

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