Coronavirus, dal 4 maggio riaprono i parchi con queste regole | Il Comune: multe e chiusure se si violano

Coronavirus, dal 4 maggio riaprono i parchi con queste regole | Il Comune: multe e chiusure se si violano

Redazione

Coronavirus, dal 4 maggio riaprono i parchi con queste regole | Il Comune: multe e chiusure se si violano

Sport, animali, bambini: cosa si potrà fare e cosa no
Gio, 30/04/2020 - 16:44

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Dal 4 maggio il Comune di Perugia riapre parchi ed aree verdi. Dove si potrà svolere attività sportiva e fare passeggiate, portare a spasso i cani, ma non fare picnic o lasciar giocare i bambini. Secondo le disposizioni del Dpcm 26 aprile per il contenimento d el Coronavirus.

Le manutenzioni

In vista della riapertura, l’Agenzia Forestale Regionale ha progressivamente ripreso le attività di manutenzione del verde cittadino. La priorità di intervento è stata assegnata alla cura delle rotatorie e delle intersezioni stradali, ove la ripresa vegetativa è stata più vigorosa, e che, in assenza di manutenzione, avrebbero potuto creare disagi alla circolazione.

Analogamente gli interventi si sono concentrati sulla messa in sicurezza di alberi e/o chiome di alberi, alla riduzione dei polloni di ceppaia, che avrebbero potuto creare pericoli per l’incolumità pubblica, ed alla sistemazione delle aree per sgambamento cani vista la possibilità, concessa anche nelle precedenti decisioni governative, di permettere ai conduttori di far uscire il proprio animale d’affezione per l’espletamento dei bisogni fisiologici.

In questa settimana l’attività si sta concentrando sui grandi parchi, che servono un ampio bacino d’utenza, quali Pian di Massiano ed il Parco Urbano di Ponte San Giovanni ed a seguire saranno resi fruibili il Parco Chico Mendez, il Parco di Sant’Anna, il Parco di Montegrillo e le aree verdi a servizio delle aree periurbane.  

Le regole per stare nei parchi: cosa si può fare e cosa no

Un una misura attesa da tempo da molti cittadini, ed in particolare dai  genitori di bambini ancora piccoli, che, dopo il lungo periodo di astensione dalla frequentazione del verde ed in concomitanza della progressiva affermazione della bella stagione, premono per riprendere abitudini e consuetudini consolidate.

Il Dpcm non permette però una ripresa integrale della fruizione pubblica del verde, ma pone una serie di limitazioni cui tutti i cittadini sono tenuti ad attenersi per non vanificare gli sforzi ed i risultati conseguiti.

Il Comune di Perugia ricorda allora cosa si potrà fare nei parchi e cosa no:

  • Non utilizzare le aree attrezzate per il gioco dei bambini  la cui fruizione è espressamente vietata dal DPCM 26 aprile 2020.        Allo scopo, il Personale comunale provvede giornalmente alla messa in opera di nastro segnaletico bianco/rosso e le aree che li ospitano sono state lasciate volutamente incolte proprio per segnalare che i giochi non devono essere utilizzati;
  • Lo svolgimento di attività ludiche o ricreative non è permesso;
  • E’ necessario sempre e comunque rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.
  • L’attività sportiva è consentita solo se condotta in modo individuale (solo i minori o le persone non completamente autosufficienti possono essere accompagnati) purché venga rispettata una distanza di sicurezza interpersonale di 2 metri;
  • L’attività motoria è consentita solo se condotta in modo individuale ( solo i minori o le persone non completamente autosufficienti possono essere accompagnati) purché venga rispettata una distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.

Misure previste per la sicurezza in particolare dei bambini e dei giovani che frequentano le aree verdi,  specie in questa delicata fase di progressiva riappropriazione di alcuni elementi di socialità.

Mascherine

Il Comume di Perugia ricorda che è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali l’utilizzo delle mascherine e delle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

Le multe

Il Comune ricorda che le violazioni delle misure imposte dal Dpcm del 26 aprile 2020 sono passibili di sanzioni da 400 a 3mila euro. E avverte: in caso di violazioni ripetute, l’Amministrazione provvederà alla temporanea chiusura dell’area verde.

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