“Il Governo ha introdotto nel disegno di legge di stabilità per il 2011 alcuni provvedimenti che vanno nella direzione auspicata dalla Confartigianato e dalle altre rappresentanze delle Parti Sociali: lo stanziamento di nuovi fondi per il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga e la proroga per il 2011 della detassazione degli aumenti salariali di produttività”.
Così si esprime – Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – che continua: preoccupa, tuttavia, l'assenza di interventi a sostegno di driver fondamentali di crescita quali la ricerca, l'innovazione e il risparmio energetico.
Si tratta di leve fondamentali per il rinnovamento tecnologico e la competitività delle imprese e per la qualificazione del sistema produttivo su nuovi segmenti di attività. Sono misure che hanno un elevato ritorno in termini economici e occupazionali, con conseguente riduzione nel tempo dell'onere finanziario netto per lo Stato”.
Per la ricerca e l'innovazione, va ricordato che la Commissione Europea nel programma nazionale di riforma nel contesto della strategia “Europa 2020” ha indicato nel 3% del PIL il livello minimo di spesa da raggiungere nel prossimo decennio e a sostenere tale obiettivo anche attraverso misure fiscali.
Oggi l'Italia è a circa l'1,1 % del PIL ed è tra i Paesi più bassi d'Europa.
Sarà impossibile perseguire questo obiettivo senza prevedere misure strutturali di sostegno, quali il credito d'imposta, per rafforzare i processi di ricerca ed innovazione in tutti i settori e per tutte le tipologie di impresa.
“L'eliminazione del bonus del 55% per l'efficienza energetica, prosegue il Segretario Gauzzi – risulta incompatibile con l'impegno assunto in sede europea di riduzione del gas serra e il venire meno di questa misura determinerebbe un grave danno economico a tantissime imprese.
Le misure di efficienza energetica sono inoltre indispensabili per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale vincolanti relativi all'accordo 20-20-20 sottoscritto dal nostro paese in sede europea”.
Tutti i Paesi industrializzati stanno sostenendo con misure rilevanti sia la ricerca e l'innovazione tecnologica che l'economia verde quali fondamentali driver di crescita e di opportunità per lo sviluppo di nuove imprese e la conseguente creazione di nuova occupazione.
“Le parti sociali, conclude Gauzzi – chiedono con forza che nel Disegno di Legge di Stabilità per il 2011 venga prevista la proroga del bonus del 55% per l'efficienza energetica e venga introdotto, accanto al meccanismo dei voucher, il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo per un importo pari allo stanziamento del 2008”.
Il meccanismo dei voucher previsto per la ricerca nelle Università e nei centri pubblici di ricerca non può essere considerata una misura sostitutiva del credito d'imposta per gli investimenti in ricerca delle imprese.