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Concorso all’Adisu, il dirigente ammette… se stesso

Redazione

Concorso all’Adisu, il dirigente ammette… se stesso

De Vincenzi: "Quel concorso va subito annullato"
Mar, 03/09/2019 - 15:47

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Concorso all’Adisu, il dirigente ammette… se stesso

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria Next) accede ancora una volta i riflettori sulle assunzioni in questo scampolo di legislatura regionale. Questa volta De Vincenzi chiede l’annullamento urgente del concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente economico-finanziario presso l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria (Adisu).

La motivazione, secondo De Vincenzi, è che “il dirigente incaricato a tempo determinato dell’Adisu che ha disposto l’ammissione dei candidati al concorso per l’assunzione (a tempo indeterminato) del dirigente economico-finanziario, compare egli stesso nell’elenco dei candidati ammessi alla selezione, a meno che non si tratti di un non verificabile e improbabile caso di omonimia”.

De Vincenzi spiega quindi che “il dirigente che ha disposto l’ammissione dei candidati, ha ammesso anche sé stesso. Un clamoroso conflitto di interessi che getta più di un’ombra su una procedura concorsuale che già, secondo più di una voce, sembrava valorizzare eccessivamente alcune esperienze maturate ‘sul campo’ dai candidati. In ogni caso – aggiunge -, appurata l’assenza di omonima, approvare gli atti con cui si dispone la propria ammissione contrasta, più che con il diritto, con il più elementare buon senso. Se così stanno le cose, il concorso deve essere immediatamente annullato perché l’esito finale sarebbe ormai irrimediabilmente viziato e, in queste condizioni, rischia di dar luogo a un interminabile contenzioso giudiziario”.

“Peraltro – aggiunge il consigliere di opposizione – il concorso in questione è solo inutile e costoso, considerato che le funzioni a cui dovrebbe essere destinato il vincitore potrebbero essere agevolmente svolte, senza alcuna spesa aggiuntiva, dalla Giunta regionale con una semplicissima convenzione. Dal ‘nuovissimo’ direttore generale dell’Adisu – continua De Vincenzi – ci saremmo aspettati una maggiore efficienza a fronte dell’incremento di spesa necessaria alla sua remunerazione. Ancora una volta il governo regionale mostra la corda quando si parla di concorsi, appalti e poltrone, e io – conclude – devo purtroppo, per l’ennesima volta, riservarmi l’invio degli atti alle competenti autorità giudiziarie per le valutazioni che riterranno necessarie”.


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