Con o senza Ikea, bufera su Collestrada

Con o senza Ikea, bufera su Collestrada

Il Comitato lancia la petizione per ritirare il progetto | I 5 stelle: la Giunta ritiri la variante | Le criticità evidenziate dalla Regione


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Revocare la delibera con cui il Consiglio comunale di Perugia lo scorso 24 settembre aveva approvato la variante al Piano regolatore generale per consentire l’ampliamento del centro commerciale di Collestrada presentato da Eurocommercial. E’ quanto chiede con un ordine del giorno Cristina Rossetti del Movimento 5 stelle, anche a seguito del disimpegno annunciato da Ikea, che proprio nei giorni scorsi ha aperto un punto Ikea “Progetta & Arreda” in luogo di quello che doveva essere un investimento milionario con centinaia di posti di lavoro.


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Eurocommercial si dice comunque pronta a proseguire nel progetto della nuova Collestrada, dove porterà nuovi importanti marchi.

Un progetto che però i cinquestelle, che già a settembre avevano votato contro, chiedono ora con maggior forza di bloccare. Uno stop che Rossetti argomenta, oltre che con il “prevedibile”  disimpegno di Ikea, con il fatto che la delibera di settembre viene considerata illegittima e con le criticità rilevate dalla Regione, che lo scorso 11 dicembre ha disposto che la proposta di variante venga sottoposta a Vas,  perché  “ricade in prossimità dei due siti Natura Ansa degli Ornari e Boschi a Farnetto di Collestrada”;  “la Valutazione di impatto sulla salute non offre adeguati elementi di analisi e di valutazione. Non viene indicato materialmente nessun dato riferibile alla salute derivante dall’ampliamento di Collestrada”;  le superfici a parcheggio previste a nord della E45 e poste tra il centro commerciale e il centro abitato di Ponte San Giovanni sembra costituiscano nuovo consumo di suolo; tutto l’aspetto della variante urbanistica è manchevole di importanti elementi di valutazione e di dettaglio del progetto, analogamente alla parte riferita alla viabilità; l’area è definitiva dallo stesso Ministero dell’Ambiente di spiccato valore paesistico e ambientale.


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Rossetti chiede quindi che la Giunta comunale ritiri il progetto in variante e che si impegni comune, in collaborazione con la Regione Umbria, a potenziare il trasporto pubblico, anche su ferro, al fine di ridurre drasticamente il traffico veicolare in entrata e uscita da Perugia, e con Anas per ridurre il traffico veicolare, anche di mezzi pesanti, in solo transito sulla E45. Inoltre, indipendentemente dal progetto, si chiede che l’Amministrazione comunale programmi “azioni urgenti di risanamento della qualità dell’aria per le aree di Ponte San Giovanni e Collestrada e aree limitrofe” ed avvii “uno studio epidemiologico per indagare lo stato di salute della popolazione delle aree di Ponte San Giovanni e Collestrada e aree limitrofe“.

Infine, nell’ordine del giorno si chiede di confermare il divieto di nuove medie a grandi strutture di vendita nelle aree indicate dal vigente atto di programmazione commerciale.

Petizione contro il progetto

E intanto, indipendentemente dai ripensamenti di Ikea, anche il Comitato per la tutela del territorio di Collestrada e zone limitrofe avvierà una petizione popolare per fermare il progetto di ampliamento dell’area commerciale presentato da Eurocommercial. Uno stop motivato con valutazioni di natura ambientale e legate alla viabilità, ma anche sociali ed economiche. L’iniziativa sarà presentata sabato 9 febbraio alle ore 15 alla Sala della Vaccara. Successivamente la petizione sarà disponibile presso tutti gli sportelli Urp e Attività decentrate del Comune di Perugia negli orari di apertura al pubblico e presso Palazzo dei Priori Ufficio di Segreteria generale, oltre che ai prossimi incontri che saranno organizzati dal Comitato.

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