Complesso Sant’Ubaldo, rinnovata per 30 anni convenzione Comune-Diocesi per la gestione

Complesso Sant’Ubaldo, rinnovata per 30 anni convenzione Comune-Diocesi per la gestione

Sindaco Stirati “Si rinsalda rapporto fondante per la cura e la valorizzazione di uno dei luoghi centrali ed emblematici della vita religiosa, spirituale e culturale della città”

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Il Consiglio Comunale di Gubbio, nella sua ultima seduta, ha approvato la Convenzione tra Comune e Diocesi per l’affidamento del complesso monumentale di Sant’Ubaldo, di proprietà comunale, costituito dalla Basilica, dal Convento adibito ad abitazione dei religiosi, sale sottostanti, foresteria e aree di pertinenza.

Si rinnova e si rinsalda un rapporto fondante – commenta il sindaco Filippo Mario Stiratiper la cura e la valorizzazione di uno dei luoghi centrali ed emblematici della vita religiosa, spirituale e culturale della città di Gubbio. Nella collaborazione e nel rispetto di ruoli e responsabilità è anche questo un esempio di cooperazione e di sinergia per un luogo di culto, la Basilica del Patrono, che è anche meta di riferimento di tutta la comunità eugubina e non solo. Ma oltre alle destinazioni per il culto e per la residenza dei religiosi addetti, la Basilica conserva ed espone i Ceri durante l’anno, è sede del ‘Centro Studi Memorie Ubaldiane’, del ‘Museo dei Ceri’ e della ‘Raccolta delle Memorie Ubaldiane’, costituita da diverse opere di valore inestimabile, ed è dunque riferimento per moltissimi visitatori da tutto il mondo”.

L’accordo rinnova e aggiorna la convenzione stipulata nel 1994 dal notaio Franco Filippo Marchetti, con cui il Comune concedeva in uso alla Diocesi l’intero complesso monumentale. Successivamente, il Comune ha concesso a favore del “Comitato Albero di Natale”, l’uso di un locale quale base logistica necessaria alla installazione e gestione dell’Albero. La concessione ha la durata di 30 anni e la Diocesi, data la completa ristrutturazione del complesso avvenuta negli ultimi tempi, si farà carico della sola manutenzione ordinaria mentre la manutenzione straordinaria spetterà al Comune, il quale corrisponderà annualmente, quale contributo al Santuario del Patrono, i costi dell’energia elettrica e dell’acqua per l’intera struttura, compresi quelli delle “Memorie Ubaldiane” e del “Comitato Albero di Natale”.

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