Centro civico Maceratola, il centrosinistra: "Che fine ha fatto?"

Centro civico Maceratola, il centrosinistra: “Che fine ha fatto?”

Redazione

Centro civico Maceratola, il centrosinistra: “Che fine ha fatto?”

Ven, 25/09/2020 - 20:22

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Centro civico Maceratola, il centrosinistra: “Che fine ha fatto?”

Che fine ha fatto il centro civico di Maceratola? Se lo chiedono i consiglieri dei gruppi di centro sinistra Claudia Minelli, Rita Barbetti, Giovanni Patriarchi, Elia Sigismondi del Pd; Luciano Pizzoni e Francesco Silvestri di  Patto per Foligno; Mario Gammarota di Foligno del gruppo 20/30, che hanno presentato un’interrogazione  per sapere “se l’iter amministrativo relativo alla realizzazione del nuovo centro civico di Maceratola sia proseguito con l’approvazione del progetto esecutivo”.

“Progetto già approvato dalla precedente giunta”

Nell’interrogazione si ricorda che “nel dicembre del 2018, il Comune di Foligno ha proceduto all’affidamento dei servizi tecnici di architettura ed ingegneria relativi alla progettazione del nuovo centro civico di Maceratola da realizzare presso l’Ambito n. 16 “Maceratola” e che l’amministrazione comunale di allora “aveva portato in partecipazione, tramite assemblea pubblica, il progetto redatto dal professionista incaricato, ricevendo consenso unanime in quanto il progetto presentato, oltre ad essere caratterizzato da un’originalità estetica, ben rispondeva alle esigenze di aggregazione sociale e sportiva”. Si sottolinea inoltre che nel mese di maggio del 2019 la precedente giunta comunale “ha provveduto all’approvazione del progetto architettonico definitivo del centro civico di Maceratola”.

I centri di aggregazione progettati nei comuni

Nell’interrogazione si fa riferimento, tra l’altro, al fatto che “il Comune di Foligno, negli anni passati, ha progettato e realizzato nelle frazioni centri di aggregazione, affidandone poi la gestione all’associazionismo locale, permettendo di dare una risposta importante alle eccellenze associative che insistono nel nostro territorio” e che “i centri civici frazionali, oltre a costituire punti di riferimento per le comunità locali e le esigenze aggregative, hanno anche rappresentato, nell’anno 2016, dei luoghi strategici in grado di ospitare numerosi cittadini durante i noti eventi sismici”. 

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