Cane vaga tra le macerie di San Pellegrino, vigili del fuoco lo “adottano” | Video e foto

Tra le attività in corso di demolizione degli edifici distrutti spunta un cane disorientato dal paese trasformato dal terremoto | “Nerone” mascotte dei pompieri

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San Pellegrino di Norcia non esiste praticamente più, tra la distruzione provocata dal sisma e le demolizioni in corso ad opera dei vigili del fuoco. Le persone vivono tutte qualche centinaia di metri più in là, all’ingresso del ‘paesello’, nel villaggio Sae ingranditosi sempre di più. Ma ad aggirarsi tra le macerie, elemosinando carezze ed attenzione al personale che lavora sul posto, c’è un cane – “Nerone” lo hanno voluto ribattezzare i pompieri – spaesato dall’assenza dei punti di riferimento della sua vita, case, odori, persone dopo quel 24 agosto 2016 che ha segnato per sempre San Pellegrino.

Non ha paura di quei mezzi grandi e rumorosi che demoliscono edifici e raccolgono le macerie, scodinzola chiedendo attenzione sia alle ruspe che ai loro conducenti. Che, di fatto, lo hanno in qualche modo “adottato”, facendogli compagnia e offrendogli del cibo.

A raccontare della sua esistenza sono gli stessi vigili del fuoco ed in particolare un pompiere del Gos (gruppo operativo speciale): “Si aggira per le vie ostruite dalle macerie. Forse è solo un odore che lo guida, tra i sassi polverosi di ciò che era un paese, non è un abitante ‘umano’ di San Pellegrino, è solamente un cane, che vaga alla ricerca di un odore famigliare, di un angolo conosciuto, di una persona cara, di qualcosa da mangiare rimediando parte della colazione dei pompieri.

Ma tutto è cambiato niente è più come prima e allora anche sfidando la paura di quegli enormi mezzi rossi e  rumorosi, si fa avanti per una carezza, una parola di conforto, anche da chi sta demolendo quelle povere rovine rimaste in piedi”.

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