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Calendimaggio di Assisi, debutta il nuovo consiglio dell’Ente

Flavia Pagliochini

Calendimaggio di Assisi, debutta il nuovo consiglio dell’Ente

Tra i primi punti di discussione, le sedi delle Parti, la comunicazione della festa, il bilancio
Gio, 09/01/2020 - 08:33

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Calendimaggio di Assisi, debutta il nuovo consiglio dell’Ente

Passata l’Epifania debutta ufficialmente il nuovo consiglio direttivo dell’Ente Calendimaggio di Assisi, presieduto dal professor Giorgio Bonamente nominato dal sindaco Magistrato-Presidente della Festa, insieme ai due componenti nominati in quota Comune (Luigi Rossetti e Lanfranco Pecetta) e i quattro componenti indicati dalle due Parti (Elisabetta Aisa e Francesco De Giuli per la Nobilissima Parte de Sopra, Massimiliano della Vedova e Fabrizio Leggio per la Magnifica Parte de Sotto).

All’apertura dei lavori – tra i punti all’ordine del giorno, le sedi delle Parti, la comunicazione della festa attraverso una propria piattaforma, il bilancio – erano presenti anche il sindaco Stefania Proietti e l’assessore Veronica Cavallucci, oltre ai Priori Maggiori delle due Parti, Alessandro Lampone per la Nobilissima e Simone Menichelli per la Magnifica. “Il Comune – ha detto Proietti – è sempre dalla parte del Calendimaggio e si adopererà, come ha fatto in passato, per promuovere il più possibile una festa che non ha pari in Umbria, e non solo, per l’altissimo livello culturale e per il coinvolgimento sociale della città”.

Il presidente Bonamente – che ha accettato la proposta del sindaco, consapevole che sotto la Festa “ci saranno sicuramente polemiche”, ma anche entusiasta di “essere ad Assisi, per me motivo di piacere sconfinato” – ha ringraziato il sindaco per l’incarico, confermando di non voler effettuare “grandi rivoluzioni”, considerato che “il Calendimaggio ha già un alto spessore culturale e un grandissimo capitale umano: sarà necessario proseguire per la strada intrapresa“. Oltre al sindaco, hanno portato il saluto anche Lampone e Menichelli. “Con l’aiuto delle Parti, ci sarà un percorso associativo costruttivo condiviso”, il commento del priore de Sopra, mentre quello de Sotto ha espresso l’auspicio che di una collaborazione costruttiva con tutte le componenti del Calendimaggio, “da cui guadagnerà – ha detto – la Festa stessa”.

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