Bufera Ternana-Modena, Bandecchi "Squadra di merda e città razzista" | Interviene il sindaco Muzzarelli - Tuttoggi

Bufera Ternana-Modena, Bandecchi “Squadra di merda e città razzista” | Interviene il sindaco Muzzarelli

Luca Biribanti

Bufera Ternana-Modena, Bandecchi “Squadra di merda e città razzista” | Interviene il sindaco Muzzarelli

Mar, 30/08/2022 - 13:03

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Bandecchi fuoroso dopo la disfatta di Modena. Il sindaco di Modena, Muzzarelli "I tifosi di Terni più maturi del loro presidente"

“Una squadra di merda” – così il presidente della Ternana, Stefano Bandecchi, aveva definito il Modena dopo la partita dello scorso 27 agosto che ha visto la squadra di Attilio Tesser travolgere i rossoverdi per 4-1. Dal suo profilo Instagram il numero uno rossoverde ha poi aggiustato il tiro spiegando di non aver voluto offendere il Modena, ma di aver usato quell’espressione “per rafforzare il concetto che la mia squadra è fortemente di merda. I miei giocatori non hanno capito un cazzo di come si gioca. Del Modena non mi interessa nulla, la loro squadra non mi è comunque piaciuta, questo comunque non mi autorizza ad offenderla”.

Bandecchi rincara la dose

In un terzo video, conseguente alla ‘rivolta’ dei tifosi del Modena contro le parole del presidente Bandecchi, il patron rossoverde ha aggiunto “Io frequento le vostre zone e so che tutti coloro che sono sotto Bologna per voi sono ‘terroni di merda’, tanto che fino a ieri sera dicevate ‘ternano di merda’. Ora signori – continua Bandecchi – voi che siete stati sempre razzisti nel modo più incredibile del mondo, volete insegnare a me come si deve essere educati?”.

Il caso diventa anche politico, interviene il sindaco di Modena

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli che, tramite il proprio profilo Facebook, scrive: “Ho letto le dichiarazioni del Presidente della Ternana: sono certo non rappresentino ciò che pensano i tifosi della squadra umbra e tantomeno i cittadini di Terni. Anzi, i tifosi della Ternana hanno dimostrato di essere più maturi del loro presidente. La passione calcistica non dovrebbe far venire meno il senso di responsabilità in chi ricopre incarichi di quel tipo e non dovrebbe abbandonarsi a dichiarazioni che lasciano esterrefatti e mortificano i rapporti di amicizia tra le due città e tra le due tifoserie. Modena ha una tradizione di accoglienza e di inclusione che va oltre l’ambito sportivo e abbraccia tutta la società. La nostra è una città di pace, libertà e democrazia, abbiamo costruito negli anni un sistema di welfare attorno ai valori della solidarietà e della condivisione, lontani anni luce da quelli che ci attribuisce”.

Silenzio Modena

Il Modena calcio non ha invece voluto rilasciare dichiarazioni sulle parole di Stefano Bandecchi; il presidente Carlo Rivetti, interpellato dalla stampa modenese, ha chiosato con un secco “Parole che si commentano da sole”, senza voler aggiungere ulteriori polemiche a una questione che rischiava di diventaere un incidente sportivo e politico tra le due città.

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