Barriere architettoniche negli edifici privati, fondi per 576 famiglie

Barriere architettoniche negli edifici privati, fondi per 576 famiglie

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Chianella, ha deliberato i criteri e dunque l’assegnazione ai comuni umbri dei finanziamenti disponibili: sono pari a quasi 2,5 milioni

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Ammonta a 2.462.226,68 euro l’assegnazione dei fondi ai Comuni dell’Umbria per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Chianella, ha deliberato i criteri e dunque l’assegnazione ai comuni umbri dei finanziamenti disponibili che andranno a soddisfare le esigenze di 576 famiglie della nostra Regione.

“La somma disponibile – ha sottolineato l’assessore Chianella – è destinata ai contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati ed è inferiore al fabbisogno economico necessario a finanziare tutte le domande presenti nelle graduatorie. Sebbene il finanziamento sia consistente, infatti, non è sufficiente a risolvere tutte le domande in attesa di contributo che si sono accumulate negli anni passati e fino a tutto il 31/3/2019”.

Con la Legge n. 13 del 9 gennaio 1989 si stabilisce la concessione dei contributi, per la realizzazione di tali opere in edifici già esistenti, ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, a coloro i quali li abbiano a carico, nonché ai condomini ove risiedono le suddette categorie di beneficiari.

A seguito di accertamenti e da una prima ricognizione, si è determinato in base alle richieste di contributo pervenute a tutto il 31 marzo 2019, un fabbisogno complessivo di 10.638.025,67 euro il quale è stato richiesto al Ministero Infrastrutture.

Le domande da evadere, aggiornate con gli ultimi fabbisogni dei comuni (al 31 marzo 2019), sono 1.039 + 14 interventi da completare nella Provincia di Perugia e n. 273 + 1 intervento da completare in quella di Terni, per un totale di 1.312 + 15 interventi da completare.

“La mancanza di risorse statali fino all’anno 2018 – ha spiegato l’assessore – ha determinato una condizione di attesa difficilmente sostenibile dai cittadini, i quali, a prescindere dalla anzianità della domanda, avrebbero tutti diritto al riconoscimento dei contributi stabiliti con una Legge dello Stato che però è rimasta priva di finanziamento dal 2002 ad oggi. La buona volontà dell’Amministrazione Regionale di intervenire con propri fondi non ha consentito di sopperire al fabbisogno annuale richiesto dai Comuni e non si è potuto evitare la formazione di lunghe attese per accedere ai contributi, con grande disagio in particolare modo nei Comuni minori, i quali trovandosi a gestire bilanci limitati difficilmente riescono a sopperire con adeguati servizi ed assistenza alle necessità dei soggetti diversamente abili”.

 “Tuttavia la perseveranza della Regione Umbria che ha mantenuto in vita la Legge 13/1989 con fondi del proprio bilancio, e l’azione congiunta promossa con le altre Regioni – ha affermato Chianella – hanno contribuito ad attivare l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture verso il rifinanziamento della Legge medesima. Siamo stati dunque obbligati ad indicare scelte selettive nel ripartire le risorse economiche disponibili – ha concluso Chianella -, che possano fornire un conforto il più vasto possibile alle famiglie a prescindere dalla loro ubicazione geografica”.

 Il contributo si riferisce a tutte le domande presentate fino al 2016 compreso, in tutti i Comuni; tutte le domande presentate fino al 31/3/2019 per tutti i Comuni aventi popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, fino all’esaurimento delle graduatorie; tutte le domande presentate nel 2017 oltre le domande presentate nel 2018 fino alla terza in graduatoria, per tutti i Comuni avente popolazione tra i 5.000 ed i 10.000 abitanti.

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