Aumento Taric, Confcommercio "Strutture ricettive colpite duramente"

Aumento Taric, Confcommercio “Strutture ricettive colpite duramente”

Redazione

Aumento Taric, Confcommercio “Strutture ricettive colpite duramente”

Mer, 14/09/2022 - 17:49

Condividi su:


Aumento Taric, Confcommercio lancia allarme "Settore ricettivo colpito da rincaro del 40%. Serve confronto con amministrazione"

L’applicazione del Regolamento sulla tariffa corrispettivo per la raccolta dei rifiuti (TARIC) a Terni ha comportato un significativo aumento del costo a carico delle strutture ricettive, finanche il 40% in più rispetto al periodo pre-pandemia.

L’aumento di imposta ha spinto Confcommercio a chiedere al Comune di Terni di rivedere, per il 2023, i criteri di calcolo della tariffa per il settore ricettivo e, per l’anno in corso, di fare scelte nette, mediante sostegni economici alle imprese su specifiche progettualità così da ristorare sul piano economico le attività già fortemente in difficoltà a causa della pandemia e dei rincari energetici.

Caro bollette e Taric

Queste aziendeafferma il Presidente Stefano Lupi con grande fatica si stavano riprendendo dopo due anni devastanti di emergenza sanitaria, ed ora sono di nuovo in grande difficoltà per il costo delle bollette. La questione della TARIC non può che aggravare la situazione. Non comprendiamo come nella definizione del piano tariffario per il 2022 l’Amministrazione non abbia minimamente valutato di intervenire, nelle more di quanto consentito dalla normativa vigente, soprattutto con riferimento alla quota fissa della tariffa, per ridurre quanto più possibile l’impatto economico della stessa sulle strutture del comparto”.

La problematica della insostenibilità economica del costo del servizio per il settore ricettivo, del resto, è nota da tempo, tanto che, per il calcolo della TARI, da anni Federalberghi Terni ed il Comune avevano definito una convenzione in cui si applicavano criteri specifici, finalizzati a ridurne l’importo.

Aumento Taric sotto accusa

Seppur consapevoli che con il passaggio alla TARIC, per la normativa vigente, tali modalità di calcolo non sono più applicabili – continua Stefano Lupi – ci saremmo aspettati comunque scelte conseguenti in termini di abbattimento della tariffa, tenuto conto che, nelle more della normativa, anche se limitati, esistono spazi per azioni in tale direzione. Ovviamente auspichiamo che già a partire dal 2023 tali correttivi vengano apportati ma nel frattempo chiediamo all’Amministrazione di concedere, per queste imprese, una rateizzazione della tariffa annuale più lunga delle tre attuali rate ma soprattutto di intervenire a favore del comparto con azioni mirate, utilizzando le risorse provenienti dalla tassa di soggiorno.

Chiesto confronto

La Confcommercio e Federalberghi Ternicontinua Stefano Lupisono pronti da subito a mettere in campo proposte ed a confrontarsi con l’Amministrazione Comunale. A fronte delle incertezze del mercato, degli effetti del caro bollette ed ora anche dell’aggravio di costo per la TARIC, senza sostegni diretti su iniziative di sistema, si rischia la chiusura di molte attività. Se il turismo, come dichiarato, rappresenta un possibile futuro driver di sviluppo della città, ci aspettiamo scelte chiare, azioni concrete ed efficaci nel contrastare le dinamiche sopra richiamate.”

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!