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ARRESTATO IL 'TRUFFATORE COL CODINO', FINISCE L'INCUBO. TERRORIZZAVA LE VITTIME DICENDO DI APPARTENERE ALLA BANDA DELLA MAGLIANA

Redazione

ARRESTATO IL 'TRUFFATORE COL CODINO', FINISCE L'INCUBO. TERRORIZZAVA LE VITTIME DICENDO DI APPARTENERE ALLA BANDA DELLA MAGLIANA

Ven, 20/05/2011 - 12:38

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Luca Biribanti
F.C., 47enne, originario di San Gemini, disoccupato e truffatore di professione; 15 truffe, 2 furti e 1 rapina dalla fine del 2010 a ieri. Queste le credenziali di colui che è stato identificato dalle forze dell'ordine come 'il truffatore col codino' e che è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai militari della Stazione di San Gemini, coordinati dal luogotenente Enrico Salotti, presso Narni. Al momento dell'arresto l'uomo aveva in mano assegno dall'importo di 2 mila e 500 euro con il quale presumibilmente avrebbe cercato di mettere a segno un altro colpo. Alla vista dei militari il 47enne avrebbe cercato di strappare l'assegno, ma non sarebbe riuscito nell'intento per il tempestivo arrivo dei militari. L'uomo si presentava alle sue vittime sempre in modo impeccabile, ben vestito, cordiale e affabile per mettere a segno piccole truffe con somme comprese tra i 100 e i 500 euro, ricorrendo a piccoli espedienti come lasciare in garanzia documenti o carte di credito scaduti in cambio di servizi oppure, con la banale scusa di farsi cambiare dei soldi, fuggiva precipitosamente con il denaro delle vittime. Oltre a queste piccole truffe, l'uomo aveva escogitato anche fantasiose messe in scena, con un vero e proprio studio dei bersagli da colpire: si informava sull'identità, sulle attività, sugli amici per attirare la fiducia dei truffati. Si spacciava spesso per un organizzatore della manifestazione “Eventi Moda Firenze” di Lucrezia Lante della Rovere, mondo in cui effettivamente l'uomo aveva lavorato come vetrinista, facendosi consegnare stand, merce e soldi per poi sparire nel nulla. In qualche occasione, quando il colpo non stava riuscendo, l'uomo era solito ricorrere alla minaccia di appartenere alla “Banda della Magliana”, espediente con il quale cercava di impressionare e impaurire le vittime. Ecco nel dettaglio alcune delle truffe escogitate dall'uomo:
1. Una truffa in danno di una persona anziana dalla quale si era fatto consegnare 600 euro fingendo di essere un amico del marito inviato da questi per farsi cambiare una banconota da 500 euro in pezzi di piccolo taglio, fuggendo non appena i contanti gli erano stati consegnati dalla donna;
2. Una truffa ai danni di una venditrice di arredamenti presso la quale si era presentato fingendo di essere un organizzatore della manifestazione “Eventi Moda Firenze” di Lucrezia Lante della Rovere, facendosi consegnare degli arredi per vetrine e stand facendo successivamente perdere le proprie tracce;
3. Un truffa ai danni di un esercizio commerciale per la rivendita di scarpe, presso il quale, fingendosi figlio di una facoltosa cliente, si era fatto consegnare, in data 31 dicembre, alcune paia di scarpe, asserendo che sarebbe tornato subito dopo le feste, approfittando della bagarre del periodo natalizio, facendo però perdere successivamente le proprie tracce;
4. Una truffa ai danni di un bar presso un distributore di benzina ove lo stesso si era recato e, fingendo di conoscere la titolare, aveva chiesto di poter cambiare una banconota da 100 euro in due da 50. Alla risposta negativa della barista, che aveva solo una banconota da 50 euro, lo stesso non aveva desistito, facendosi consegnare una stecca di sigarette di pari valore, dandosi poi precipitosamente alla fuga non appena ricevuti soldi e sigarette, senza consegnare il corrispettivo alla dipendente dell’esercizio commerciale, ma farfugliando frasi sconnesse che avevano confuso la donna;
5. Un furto perpetrato ai danni della dipendente di un albergo dove si era recato chiedendo di poter avere un panino al prosciutto, adducendo a scusa il fatto che poiché era domenica non vi erano altri esercizi commerciali aperti, e approfittando dell’assenza della ragazza si era impossessato di 500 euro dall’interno della borsa di questa.

I Carabinieri invitano i cittadini che si riconoscono come vittime di raggiri simili a presentarsi presso la Stazione di Terni per sporgere querela

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