Ampliamento del PalaBarton, Romizi rompe il silenzio

Ampliamento del PalaBarton, Romizi rompe il silenzio

“Chi ci mette i soldi e chi le chiacchiere” | I fondi ci sono, ma i tempi della burocrazia…


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L’impegno per lo sport contro lo sport delle chiacchiere“. Dopo giorni di silenzio, seguiti agli sfoghi del patron della Sir Sirci che ha minacciato di portare i Block Devils a giocare a Roma o a Firenze i playoff scudetto, e le accuse di vari esponenti del Pd, in Regione e a Palazzo dei Priori, il sindaco Romizi ha detto la sua sulla vicenda PalaBarton. L’interrogazione alla sua Giunta presentata da Mori o quella dei consiglieri regionali perugini Leonelli e Casciari indirizzata alla Marini, il post con cui la governatrice ha ricordato che la Regione ha fatto la propria parte. Il primo cittadino si è deciso ad intervenire, via social. Con un messaggio è indirizzato “al Pd locale“, che vuol fare del caso PalaBarton uno “strumento di propaganda a dir poco surreale“.

Nuovo palazzetto, vecchia politica“, il titolo che post di Romizi, che ricorda come a bilancio ci siano “importanti risorse per il nuovo Palazzetto“. E accusa: “Chi ci mette i soldi e chi le chiacchiere“.

Romizi elenca tutta una serie di interventi fatti sull’impianto, “per un totale di circa 600 mila euro, finanziati dall’amministrazione comunale con risorse prorie e con la compartecipazione regionale. Inoltre, è prossima alla scadenza la gara per i nuovi impianti di illuminazione a led per ulteriori 180 mila euro. Non soddisfatti, vogliamo dare un ulteriore contributo soprattutto alla squadra di volley della città e rendere la struttura all’altezza delle straordinarie stagioni agonistiche che ci sta regalando, inscrivendo Perugia tra le città con i migliori servizi e strutture sportive, perché crediamo fortemente al valore aggiunto che lo sport può apportare, sia in termini sociali che economici. Sia etici sia concreti per sviluppo e visibilità. E allora abbiamo cercato di reperire altre risorse, per accogliere e dare definizione al progetto presentatoci dalla Sir nel mese di settembre“.

Un progetto a cui ha fatto seguito “l’avvio di un iter formale che abbisogna necessariamente di passaggi burocratici e momenti di confronto che ci vengono imposti da leggi alle quali mai si potrebbe derogare. E in virtù di quell’intendimento – annuncia – siamo riusciti a reperire qualcosa come 1.600.000 euro nel prossimo bilancio comunale che verrà approvato a breve. Una cifra importante, affatto scontata, con innanzi solo un obiettivo: fare qualcosa che a Perugia non si era mai fatto“. Insomma, a fine mandato l’amministrazione Romizi avrà messo sul palazzetto circa 2 milioni di euro.

Poi Romizi passa al contrattacco: “Non un euro era arrivato negli anni precedenti per il volley della città. In compenso abbiamo però trovato su questa importante infrastruttura debiti pregressi e vicende particolarmente critiche sulle quali si sta ancora lavorando“.

I soldi ci sono. Ma c’è anche la burocrazia. Che non va veloce come il pallone scagliato da Leon e compagni. Ma questo, al presidente Sirci, lo scorso settembre quando fu presentato il progetto di ampliamento del PalaBarton, era stato prospettato?

 

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