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Ampliamento del PalaBarton, Romizi rompe il silenzio

Redazione

Ampliamento del PalaBarton, Romizi rompe il silenzio

"Chi ci mette i soldi e chi le chiacchiere" | I fondi ci sono, ma i tempi della burocrazia...
Gio, 07/02/2019 - 14:28

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Ampliamento del PalaBarton, Romizi rompe il silenzio

L’impegno per lo sport contro lo sport delle chiacchiere“. Dopo giorni di silenzio, seguiti agli sfoghi del patron della Sir Sirci che ha minacciato di portare i Block Devils a giocare a Roma o a Firenze i playoff scudetto, e le accuse di vari esponenti del Pd, in Regione e a Palazzo dei Priori, il sindaco Romizi ha detto la sua sulla vicenda PalaBarton. L’interrogazione alla sua Giunta presentata da Mori o quella dei consiglieri regionali perugini Leonelli e Casciari indirizzata alla Marini, il post con cui la governatrice ha ricordato che la Regione ha fatto la propria parte. Il primo cittadino si è deciso ad intervenire, via social. Con un messaggio è indirizzato “al Pd locale“, che vuol fare del caso PalaBarton uno “strumento di propaganda a dir poco surreale“.

Nuovo palazzetto, vecchia politica“, il titolo che post di Romizi, che ricorda come a bilancio ci siano “importanti risorse per il nuovo Palazzetto“. E accusa: “Chi ci mette i soldi e chi le chiacchiere“.

Romizi elenca tutta una serie di interventi fatti sull’impianto, “per un totale di circa 600 mila euro, finanziati dall’amministrazione comunale con risorse prorie e con la compartecipazione regionale. Inoltre, è prossima alla scadenza la gara per i nuovi impianti di illuminazione a led per ulteriori 180 mila euro. Non soddisfatti, vogliamo dare un ulteriore contributo soprattutto alla squadra di volley della città e rendere la struttura all’altezza delle straordinarie stagioni agonistiche che ci sta regalando, inscrivendo Perugia tra le città con i migliori servizi e strutture sportive, perché crediamo fortemente al valore aggiunto che lo sport può apportare, sia in termini sociali che economici. Sia etici sia concreti per sviluppo e visibilità. E allora abbiamo cercato di reperire altre risorse, per accogliere e dare definizione al progetto presentatoci dalla Sir nel mese di settembre“.

Un progetto a cui ha fatto seguito “l’avvio di un iter formale che abbisogna necessariamente di passaggi burocratici e momenti di confronto che ci vengono imposti da leggi alle quali mai si potrebbe derogare. E in virtù di quell’intendimento – annuncia – siamo riusciti a reperire qualcosa come 1.600.000 euro nel prossimo bilancio comunale che verrà approvato a breve. Una cifra importante, affatto scontata, con innanzi solo un obiettivo: fare qualcosa che a Perugia non si era mai fatto“. Insomma, a fine mandato l’amministrazione Romizi avrà messo sul palazzetto circa 2 milioni di euro.

Poi Romizi passa al contrattacco: “Non un euro era arrivato negli anni precedenti per il volley della città. In compenso abbiamo però trovato su questa importante infrastruttura debiti pregressi e vicende particolarmente critiche sulle quali si sta ancora lavorando“.

I soldi ci sono. Ma c’è anche la burocrazia. Che non va veloce come il pallone scagliato da Leon e compagni. Ma questo, al presidente Sirci, lo scorso settembre quando fu presentato il progetto di ampliamento del PalaBarton, era stato prospettato?


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