Ne bis in idem, dicevano i latini. Un principio recepito dal diritto, dalla giurisprudenza ma non sempre dai funzionari del comune di Spoleto. Come chi, udite udite, avrebbe richiesto due volte la tassa di occupazione di suolo pubblico per la stessa area. L’insolita vicenda è esplosa ieri durante il tradizionale Mercatino delle briciole, che si tiene la seconda domenica del mese nella parte alta della città. Anche lungo il centralissimo Corso Mazzini, dove alcuni ambulanti, giunti ieri di prima mattina, hanno cominciato ad installare i propri stand. Rispettando alla lettera le prescrizioni e gli spazi fissati dal Comune. Peccato che le aree ‘affittate’ dal Comune erano praticamente davanti all’ingresso di negozi e ristoranti. Ora, passi per quegli esercizi che la domenica restano chiusi. Ma si può ben immaginare la faccia di Benedetto Zeppadoro, il titolare del rinomato ristorante “Il giardino del corso”, quando è arrivato ad aprire il locale.
Inutile la chiamata ai vigili urbani che, accertata la regolarità delle autorizzazioni (anche Zeppadoro paga la stessa tassa per la stessa area antistante il locale), nulla hanno potuto fare se non un verbale che da stamani si trova sul tavolo del dirigente competente. Alla fine solo la cortesia degli ambulanti, che si sono spostati verso il centro della strada, ha consentito a Zeppadoro e ad un altro commerciante di aprire i rispettivi locali. Si replica domenica 12 settembre
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