AL VIA LA XXXI^ EDIZIONE DEL "SEGNI BAROCCHI FESTIVAL". (Foto TuttOggi.info) - Tuttoggi.info

AL VIA LA XXXI^ EDIZIONE DEL “SEGNI BAROCCHI FESTIVAL”. (Foto TuttOggi.info)

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AL VIA LA XXXI^ EDIZIONE DEL “SEGNI BAROCCHI FESTIVAL”. (Foto TuttOggi.info)

Mer, 25/08/2010 - 18:08

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“Un festival interdisciplinare” per il Soprintendente Artistico Massimo Stefanetti; “Un festival artigianale che non pecca d’identità” secondo il Dirigente del Servizio Cultura della Regione Umbria Baldissera Di Mauro; “Il festival che ha contribuito allo sviluppo dell’identità della città” afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Foligno Elisabetta Piccolotti. E’ il “Segni Barocchi Festival” che, nonostante la crisi economica, torna a Foligno con la volontà di “trasformare anche quest’anno, con la ‘luce’ delle arti barocche e neobarocche, piazze, chiese e luoghi di spettacolo”. Lo ha ricordato, illustrandone nel dettaglio il programma, Massimo Stefanetti, Direttore Artistico della manifestazione giunta alla sua XXXI edizione, e in programma da sabato 28 Agosto a domenica 19 Settembre fra Foligno e Montefalco: 22 gli spettacoli complessivi, di cui la metà all’interno della Notte Barocca.

“Segni Barocchi Festival” si apre il 28 Agosto con il secondo intervento del progetto di mostre sulla fiaba barocca, che quest’anno è dedicato ai racconti fiabeschi di Giambattista Basile, illustrati da Mariella Carbone. La mostra, “interdisciplinare tra illustrazioni, pupazzi e voce recitante”, con libro d’artista curato da Mariella Carbone e Emanuele De Donno, verrà inaugurata a Palazzo Trinci di Foligno alle ore 11, e resterà aperta fino alla giornata conclusiva del Festival. Nello stesso giorno il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “Belli” presenta, in prima assoluta, con la direzione di Carlo Palleschi e con il coordinamento artistico e registico di Michelangelo Zurletti, lo spettacolo multimediale, tra musica, poesia, documenti dal Barocco e oltre, “Dove elce verdeggia”, con musiche di Fabrizio De Rossi Re, David Lang, Goffredo Petrassi e con testi di Claudio Monteverdi, Giovan Battista Marino, Carlo Emilio Gadda e Alberto Arbasino (Foligno, Auditorium San Domenico, alle 21,15). “Presentiamo una favola” ha affermato in conferenza stampa il Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto Michelangelo Zurletti. “Siamo molto felici di partecipare. I nostri cantanti sono giovani e sono stati forzati ad una tecnica che non gli appartiene e non gli apparterrà mai. E’ la prima esecuzione italiana ed europea e si sono cercate le tecniche barocche nella musica contemporanea”.

Da mercoledì 1 Settembre a sabato 18 Settembre le librerie di Foligno del circuito “Antiquarian Bookshops of Umbria” (Libreria Carnevali, Editoriale Umbra, Il Formichiere, Il Salvalibro) metteranno in mostra durante l’orario d’apertura di ciascun esercizio, la cultura barocca. Venerdì 3 Settembre, l’associazione “Commedia Harmonica” presenta “Barca di Venetia per Padova” (1623) di Adriano Banchieri: uno spettacolo creato e realizzato per Segni Barocchi “per far ascoltare la musica vedendola”. (Foligno, Auditorium San Domenico, alle 21,15).

Da venerdì 3 Settembre a domenica 12 Settembre continua il suo percorso “Barocco e neobarocco in vetrina”: la migliore vetrina verrà premiata giovedì 16 settembre alle 11 (Foligno, Auditorium San Domenico, Sala Video). L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Ente Giostra della Quintana, Associazioni del Commercio e dell’Artigianato e Pro Foligno, “ma è soprattutto portata avanti da Innamorati del Centro. Speriamo possano nascere idee creative prendendo ispirazione dalla storia dell’arte ma soprattutto dal neobarocco” afferma Stefanetti.

La “Notte Barocca”, ideata e progettata da Segni Barocchi, e che a detta del suo Direttore Artistico, “non è la notte bianca e prende spunto da un racconto di Giulio Cesare Croce”, viene realizzata a Foligno, in collaborazione con l’Ente Giostra della Quintana, sabato 4 Settembre. Il programma della 5a edizione prevede le seguenti iniziative:

alle 17,30 nella sala delle conferenze di Palazzo Trinci, Raffaele Riccio presenta la conferenza spettacolo con degustazione “Immaginario fantastico e mondo gastronomico della Napoli Barocca: ‘Lo cunto de li cunti’ di Giambattista Basile”;

alle 21, all’Auditorium San Domenico, l’orchestra da camera Notte Barocca Veneziana propone, in costume del settecento, le musiche di Antonio Vivaldi, Tommaso Albinoni, Giuseppe Tartini, Alessandro Marcello;

dalle 21 alle 3,30 “Visioni d’incanto” illuminano Piazza della Repubblica e Piazza San Domenico;

dalle 21 alle 23,30 i video della Notte Barocca del 2009 vengono proiettati nella Corte di Palazzo Trinci;

dalle 21 alle 2, in collaborazione con il Laboratorio di Scienze Sperimentali e con l’Associazione Astronomica Antares, sono previsti proiezioni e incontri al Planetario di via Isolabella, mentre osservazioni al telescopio con proiezioni sono previste all’Osservatorio Astronomico della Torre dei Cinque Cantoni. Le costellazioni potranno essere osservate al telescopio anche al Teatro del Parco Fluviale Hoffman dalle 22 alle 24 (le osservazioni sono soprattutto puntate su Giove e saranno subordinate alle condizioni del tempo);

dalle 22,30, con replica alle 2, la Compagnie des Quidams – Inko’ Nito presenta lo spettacolo itinerante con finale fisso a Piazza della Repubblica “Rêve d’Herbert”: come in un sogno, la “luna” salirà infine di nuovo in cielo;

dalle 23.30, a Largo Carducci, l’Ensemble Terra d’Otranto, propone le tarantelle della Puglia e della Spagna dal XVI al XVIII secolo: musica e parole da ascoltare, ma anche per ballare.

Durante la “Notte Barocca” resteranno aperti, con ingresso gratuito, dalle 18 “fin alle quattr’hore di notte” il Museo della Città e il Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi (Palazzo Trinci). Resteranno altresì aperti negozi, ristoranti e taverne dei rioni della Giostra della Quintana, che saranno animate con giochi, spettacoli e gruppi musicali itineranti.

Venerdì 10 Settembre, alle 17.30, Gabriele Metelli propone la conferenza “Il vino nella società folignate tra Cinque e Seicento” (Foligno, Palazzo Trinci, Sala delle Conferenze). Giovedì 16 Settembre alle ore 17.30 e 21.30 nella Multisala Supercinema di Foligno viene proiettato il film “Amor nello specchio” di Salvatore Maira (1999): un viaggio da Mantova, a Sabbioneta, a Parigi, tra gli amori e la dura vita quotidiana della compagnia teatrale dei Fedeli, diretta da Giovan Battista Andreini (1576 o 1579–1654).

Venerdì 17 Settembre il Festival si trasferisce a Montefalco con due appuntamenti: alle 18 il Teatro San Filippo Neri ospita la conferenza di Omar Calabrese “Nuovi concetti neobarocchi. La fine degli anni zero: dal neobarocco al 'neo' barocco”; alle 21,15 nella chiesa museo di San Francesco “La società dello Spettacolo” presenta “1610-2010. Il neobarocco”, rappresentazione teatrale multimediale ispirata alle elaborazioni di Omar Calabrese. Dopo Pasolini e Bergman il progetto “La musica barocca nei film” viene dedicato al grande regista russo Andrej Tarkovskij: con la regia del figlio Andrej Andrejevic e la direzione musicale di Stefano Maurizi, l’Auditorium San Domenico ospita la performance multimediale “Sonorità visive” con temi e improvvisi tratti da composizioni di Bach, Pergolesi e Purcell scelte da Tarkovskij per i suoi film (Foligno, sabato 18 Settembre, alle 21,15).

La XXXI edizione di Segni Barocchi si conclude, in collaborazione con “Isole” della Provincia di Perugia, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Verchiano, domenica 19 Settembre alle 18. Nell’ambito del progetto “La strada europea della pace Lubecca Roma: percorsi di musica barocca”, nel terzo centenario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi (Iesi, 1710-Pozzuoli 1737), l’ensemble con strumenti originali “Musica Perduta” ricorda il compositore marchigiano eseguendo composizioni inedite pergolesiane contenute nell’archivio musicale del Sacro Convento di Assisi.

Nel corso della presentazione della manifestazione l’Assessore alla Cultura, Elisabetta Piccolotti, ha ricordato che “il festival ci guida anche quest’anno in un viaggio nella cultura e nell’estetica barocca: un viaggio che è anche un’indagine che dura da tre decenni su un periodo storico, quello barocco, in cui si è formata una parte dell’identità cittadina. Le iniziative culturali producono ricchezza, sono un’attrazione turistica e permettono lo sviluppo economico. Il loro è un grande valore civico e culturale. Segni Barocchi ha una storia lunghissima e a Foligno è un’esperienza di grande entità. Ricerchiamo la forma del barocco nella società contemporanea e assistiamo alla ridondanza nel barocco attuale”.

Presente anche il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, che ha ricordato il rapporto tra Segni Barocchi e la Giostra: “è l’evento culturale della Giostra della Quintana e speriamo che faccia qualcosa insieme a noi anche a Giugno”.

Si è parlato anche della prossima conferenza regionale sulla cultura prevista per Ottobre, “per analizzare la situazione – ha detto Baldissera Di Mauro – nell’attuale momento di difficoltà economica per le iniziative culturali”.

A chiudere gli interventi, il duro intervento del Sindaco di Foligno, Nando Mismetti: “Non dobbiamo piangere. Il verbo piangere non mi appartiene. La manovra è legge e in essa c’è l’idea del paese che hanno in testa. Prende spunto dalla crisi mondiale destrutturando il paese che conosciamo. Investire nella cultura è investire nel futuro. La storia, la cultura e la memoria guardano al futuro. Anche per questo le mostre sulla Beata Angela il prossimo anno e quella sulla Divina Commedia fra due anni, faranno parte della battaglia. C’è un’idea di paese e civiltà in cui la società deve reagire e non accettare l’autodistruzione. Vedo rassegnazione, mentre ci stanno raccontando la favola di Cappuccetto Rosso. A Foligno è stata ricostruita l’identità e la dignità. Non accettiamo di rimetterla in discussione”. Il Sindaco ha inoltre ricordato “il contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno per l’allestimento di Segni Barocchi che difficilmente poteva essere organizzata. Grazie anche alla ricchezza delle attività del mondo associativo, che danno più coraggio e speranza. Ribadisco l’importanza della cultura per il futuro delle nostre comunità”.


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