First Social Life, associazione di promozione sociale promossa dall’impegno sindacale nella vita delle comunità di First Cisl, insieme al fondamentale contributo di Crédit Agricole Italia, in accordo con l’Ordine del Frati Minori di San Damiano ad Assisi ha portato a conclusione il progetto “Rebuild: la fiducia ricostruisce il Paese”, permettendo di restaurare una sala all’interno del Santuario, che è stata anche rinnovata e ribattezzata Sala del Cantico delle Creature.
Il progetto è nato nel 2017 dall’incontro con padre Giulio Mancini ed è stato seguito negli anni dai padri Giampaolo Masotti, Massimo Reschiglian e Mauro Botti, i Guardiani del Santuario di San Damiano in Assisi succedutisi in questi anni. Rebuild ha reso possibile il recupero, la rivisitazione, il riallestimento e la riconsegna alla comunità della Sala francescana di cultura “padre Antonio Giorgi”, resa inagibile dal sisma del 2016 che ha coinvolto il Centro Italia. Rimasta interdetta al pubblico per oltre due anni, grazie a Rebuild la Sala del Cantico delle Creature è stata restituita all’agibilità nell’autunno del 2018.
In seguito la Sala è stata completamente trasformata, la “Sala del Cantico delle Creature” così come l’OFM ha voluto rinominarla: un ambiente rinnovato in ogni sua parte, attrezzato tecnologicamente, revisionato nell’impatto ambientale, attrezzato per accogliere agevolmente persone con disabilità motoria attraverso l’utilizzo di un ascensore appositamente progettato che collega il piazzale antistante l’ingresso del Santuario direttamente con la Sala. Gli arredi interni sono stati realizzati su disegni originali da una cooperativa sociale di Scampia che impiega persone fragili e trasportati grazie al sostegno di un workers buyout di Caivano.
Terminati i lavori a fine 2020, il primo semestre del 2021 è servito per integrare l’arredo artistico della Sala. È stata finanziata la realizzazione di un altare in bronzo, opera dell’artista Fiorenzo Bacci, copia unica di quello da lui stesso ha regalato a Papa Francesco e oggi ospitato nel carcere di Rebibbia a Roma, opera che raffigura la parabola del “buon pastore”. L’artista ha concesso poi di installare i bozzetti bronzei delle sue realizzazioni sulla vita di San Francesco, che oggi costituiscono parte integrante l’allestimento.
