“Con la firma del Piano Città degli Immobili Pubblici e l’avvio contestuale del cantiere dell’ex Carcere Femminile, il Governo Meloni mette in campo una strategia concreta e di lungo periodo per il futuro di Perugia. Un’operazione di grande rilievo, condivisa fin dall’inizio con la precedente amministrazione guidata da Andrea Romizi, che pone al centro la rigenerazione urbana e il potenziamento dei servizi della giustizia.” Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, a margine della firma del protocollo e dell’avvio del cantiere nel capoluogo umbro.
Il Piano mette a sistema dieci compendi strategici tra immobili statali e comunali. L’intervento più significativo riguarda la realizzazione della futura Cittadella della Giustizia, destinata ad accorpare le principali funzioni giudiziarie della città. Nello specifico la sezione dell’ex carcere femminile, dove sono partiti alcuni lavori funzionali all’avvio del cantiere, ospiterà la Procura della Repubblica, mentre con il secondo lotto dei cantieri il padiglione Paradiso diventerà la futura sede del Tribunale civile, e infine all’ex carcere maschile arriveranno – in tempi da chiarire vista la corposa mole di interventi da fare – Tribunale penale, di sorveglianza e Giudice di pace. I lavori della prima fase ammonteranno a 24 milioni di euro, e saranno di restauro e conservazione, sicurezza e consolidamento, innovazione e sostenibilità. In totale sarà una operazione dal valore di oltre 156 milioni di euro.
“Ringrazio il Viceministro Francesco Paolo Sisto, oggi presente a Perugia, e il Ministro Carlo Nordio, che hanno voluto inserire Perugia tra le priorità degli investimenti nazionali per la giustizia, oltre all’Agenzia del Demanio, che ha curato la progettazione e seguirà la realizzazione dell’intervento, consentendo finalmente di dare concreta attuazione a un progetto atteso da molti anni.”
“Anche il Ministero dell’Interno sarà protagonista di questo piano attraverso la riqualificazione dell’ex complesso dei Monopoli di Stato, dove saranno realizzati nuovi alloggi di servizio. Questo consentirà di liberare spazi nella storica sede dei Vigili del Fuoco di Corso Cavour, che potranno essere destinati a nuove funzioni operative e gestionali del Corpo Nazionale, anche in considerazione del significativo incremento di personale assegnato negli ultimi anni. È un investimento che rafforza la presenza dello Stato sul territorio e contribuisce alla riqualificazione di un’area strategica della città.” (Foto in evidenza e del rendering tratte dal profilo fb di Andrea Romizi che da sindaco “perorò” il progetto).
