Conferita l'onorificenza di 'Benemerito della Città di Assisi' alla memoria di don Cesare Provenzi - Tuttoggi.info

Conferita l’onorificenza di ‘Benemerito della Città di Assisi’ alla memoria di don Cesare Provenzi

Flavia Pagliochini

Conferita l’onorificenza di ‘Benemerito della Città di Assisi’ alla memoria di don Cesare Provenzi

Dom, 28/09/2025 - 07:56

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Fra ricordi e commozione, è stata consegnata alla memoria di don Cesare Roberto Provenzi la prestigiosa onorificenza di “Benemerito della Città di Assisi”. La cerimonia si è svolta oggi pomeriggio, in una Sala della Conciliazione gremita di cittadini e autorità, a testimonianza del grande affetto della comunità assisana verso il parroco della cattedrale di San Rufino, prematuramente scomparso proprio il 27 settembre dello scorso anno.

Il titolo – assegnato a quanti si sono particolarmente distinti nella loro opera in vari campi, dando lustro alla città e rendendo un servizio importante alla comunità – era stato deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale, il 3 aprile 2025, in uno degli ultimi atti della passata legislatura.

La motivazione è la seguente: “Per il grande e incrollabile impegno nel lenire il disagio di tante famiglie bisognose. Per il merito tangibile nell’aver contribuito a far crescere, quale sacerdote di un’intera comunità, i valori del perdono, della giustizia sociale e della speranza, ma soprattutto punto di riferimento incessante per le iniziative diocesane di conforto verso gli ultimi e i più deboli. Sono da ricordare, in particolare, la sua straordinaria relazione con la pastorale giovanile e con le attività dell’oratorio, nonché il suo coinvolgimento attivo, prezioso e insostituibile nella Festa del Calendimaggio di Assisi. Infine una menzione speciale va per la sua rara operosità e perizia nell’aver contribuito alla realizzazione di numerose e significative attività culturali della Città”.

Il riconoscimento – rappresentato da una pergamena con i motivi dello stesso, su cui è stato apposto il sigillo d’oro della città – è stato consegnato al fratello di don Provenzi, Giuseppe, dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, presenti anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la presidente del Consiglio comunale, Annalisa Rossi, tutti i componenti della Giunta comunale, diversi consiglieri comunali, il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, l’attuale parroco della cattedrale di San Rufino, don Alessandro Picchiarelli, rappresentanti delle forze dell’ordine, del Calendimaggio e del tessuto associativo della città.

Il sindaco Stoppini ha sottolineato che “don Cesare ha lasciato un grande segno nella nostra comunità, avendo sempre a cuore la città e i suoi abitanti, che amò con atti d’infaticabile servizio spirituale, teologico, umano e sociale. Oggi, attraverso il Consiglio comunale, che si è espresso con giudizio unanime, lungimiranza e gratitudine, lo abbiamo iscritto per sempre nella storia migliore della città, tra i benemeriti di Assisi”.

La presidente Proietti, che da allora sindaco di Assisi ha avviato l’iter che ha poi portato alla benemerenza, ha tratteggiato un ricordo della figura di don Provenzi, evidenziando che “è stato una grande guida, come uomo e sacerdote, ha unito persone e luoghi, con un impegno incessante per i poveri e le persone sole, per i giovani e le frazioni, convinto che l’evangelizzazione passa da gesti concreti di vicinanza”.

Il vescovo Sorrentino ha parlato del “carisma unificante di don Cesare, che sapeva sempre porsi in dialogo con le varie generazioni e ideologie, convinto che il confronto è sempre necessario e fa la differenza anche nella fede”.

La nipote del sacerdote, Alice Provenzi, ha ringraziato la città e i cittadini di Assisi: “Il vostro sostegno e amore hanno motivato e ispirato tutte le sue iniziative e questo riconoscimento ci incoraggia a continuare i suoi progetti”.

Una pergamena identica a quella consegnata alla famiglia del benemerito è stata donata alla Cattedrale di San Rufino, nelle mani dell’attuale parroco, a riconoscimento del forte legame con la parrocchia dove ha operato per anni e dove è stato molto amato.

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