La sezione spoletina della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) e il Comune di Spoleto, hanno organizzato per l'intera giornata di oggi, giovedì 11 novembre, un seminario sul tema dell'orientamento scolastico e professionale, rivolto specialmente ai giovani.
“Gli obiettivi di questa iniziativa – ha spiegato la presidente della Fidapa di Spoleto Pina Zito – sono molteplici. In primo luogo cercheremo di fare un punto della situazione sulle prassi dell'orientamento nel nostro territorio, per capire cosa sia stato fatto fino ad oggi sia negli enti pubblici che nel settore privato. Poi, dai dati raccolti, cercheremo di programmare degli sforzi per integrare le prassi abituali e creare un sistema che possa lavorare in modo ancor più funzionale nell'orientamento e nella formazione dei giovani”.
Il Comune di Spoleto è rappresentato dai 2 assessori Battistina Vargiu (scuola, formazione, università) e Margherita Lezi (sviluppo economico e lavoro).
“Con tutte le riforme della scuola e dell'università a cui stiamo assistendo – ha spiegato Battistina Vargiu – parlare di orientamento è necessario. Bisogna orientare per fornire una visiona chiara della situazione, a chi voglia intraprendere un percorso universitario o a chi fosse ancora indeciso sul suo futuro professionale. E' inoltre importante – ha proseguito- che, per offrire prassi di orientamento efficaci, si crei un sistema sinergico tra enti pubblici, privati e associazioni. Prima capendo in quale quadro bisogna muoversi, poi mettendo insieme le forze per indicare ai giovani una via da seguire, sia nel settore scolastico che in quello professionale”.
L'attenzione di Margherita Lezi è rivolta anche ai meno giovani. “Nella crisi in cui viviamo e con la quale dovremo fare i conti ancora a lungo – ha affermato – l'orientamento professionale diventa fondamentale anche per i meno giovani, che troppo spesso si trovano da un giorno all'altro senza lavoro. Inoltre, l'orientamento deve essere realizzato con grande attenzione e cura dei particolari, poiché orientare nel modo sbagliato può lasciare conseguenza negative nelle professionalità degli individui”.
“Le azioni sinergiche nell'orientamento -ha detto ancora la Lezi – devono necessariamente partire dalle persone e dal contesto sociale e in cui si va a formare. Quello scolastico ne è l'esempio più lampante, poiché fondamentale è il ruolo di formatore che l'insegnante riveste nei confronti dei suoi studenti. Oltre al contesto sociale – ha detto in conclusione – è importantissimo anche quello territoriale. L'obiettivo, infatti, è creare un'occupazione che vada di pari passo con lo sviluppo economico, attraverso l'inserimento di persone formate negli ambiti occupazionali che rispecchiano la vocazione ‘professionale' del territorio”.
Il seminario proseguirà anche nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, con dei gruppi di lavoro. Alle 16.30 avrà luogo la relazione delle referenti dei gruppi e alle 17, l'assessore Vargiu farà un nuovo intervento a conclusione dei lavori.
(Jac. Brug.)