di Carlo Ceraso
Nuovo colpo di scena nell’ammbito dell’inchiesta avviata dalla Procura della repubblica di Perugia, coordinata dal pm Sergio Sottani, e che ha portato nel registro degli indagati nomi eccellenti della politica e delle istituzioni umbre. L’ultimo in ordine di tempo è il consistente sequestro di documentazione contrattuale dalla Valle Umbra Servizi, l’azienda dell’Area Vasta che gestisce, fra gli altri, l’acqua, il metano e i rifiuti. I carabinieri del Norm di Perugia sono entrati dapprima negli uffici di Foligno per poi puntare su Spoleto, dove si trova la sede legale della società. La ‘visita’ risale alla giornata di ieri, ma solo in questi minuti se ne è avuta conferma ufficiale. Gli inquirenti hanno agito con una tale discrezione che nessuno fra i dipendenti si è accorto di nulla.
Dalle due sedi, a quanto può anticipare Tuttoggi.info, sono stati acquisiti tutti gli appalti per la fornitura di beni e servizi stipulati nell’ultimo triennio. Una documentazione voluminosa al vaglio già da stamani del magistrato che conduce le indagini.
L’inchiesta, come si ricorderà, oltre a registrare indagati eccellenti (fra gli altri il d.g. della Asl3 Gigliola Rosignoli, il capo gabinetto dell’ex Governatrice Lorenzetti, , il sindaco di Foligno Nando Mismetti e lo stesso presidente della Vus Luca Barberini), ha già registrato il defenestramento della Rosignoli da direttore dell’AUS, l’azienda che accentra gli acquisti delle Asl umbre, e le dimissioni che il neoassessore alla sanità Vincenzo Riommi, che non risulta indagato, ha voluto presentare “a fini di trasparenza e per non ostacolare l’azione del governo regionale della Marini”.
A queste si aggiungeranno a breve, il prossimo 10 novembre per la precisione, anche quelle del consigliere regionale Barberini da presidente della Vus: per quella data, infatti, è stato convocata l’assemblea dei Soci (in pratica i sindaci dei 22 comuni dell’Area Vasta).
Se appare certo che le dimissioni saranno accettate, risulta ancora complicato capire chi prenderà il posto di Barberini. Spoleto e Foligno, che detengono la maggioranza delle quote, avrebbero raggiunto un accordo di massima su Giancarlo Cintioli. Anche se Mismetti dovra tener conto delle posizioni critiche di alleati come Sel, Idv e Prc. Determinante sarà comunque anche l’opinione (e il voto) degli altri comuni, da Montefalco a Norcia. Molti di questi, infatti, non sembrano intenzionati a far dimettere l'intero Cda nominato da neanche un anno. Una scelta però inevitabile visto che Spoleto, con la presidenza Cintioli, non potrebbe mantenere anche lo spoletino Giorgio Dionisi che della Vus è il vicepresidente (il cui posto andrebbe ad un esponente della città della quintana). Il sindaco Daniele Benedetti, in partenza oggi per il Perù per siglare un gemellaggio, al momento non sembra però avere alcun ripensamento. La diplomazia è da giorni a lavoro con continui incontri e scambi telefonici fra sindaci, ma per raggiungere una intesa ci sarà bisogno probabilmente di più tempo. Il CdA (Dionisi e Giancarlini) infatti, anche senza Barberini, potrà continuare la propria azione amministrativa.
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