SCUOLE PROVINCIA: SPOLETO, AMBITO 9, DIMENSIONAMENTO ED OFFERTA FORMATIVA SENZA DIFFICOLTA' - Tuttoggi.info

SCUOLE PROVINCIA: SPOLETO, AMBITO 9, DIMENSIONAMENTO ED OFFERTA FORMATIVA SENZA DIFFICOLTA'

Redazione

SCUOLE PROVINCIA: SPOLETO, AMBITO 9, DIMENSIONAMENTO ED OFFERTA FORMATIVA SENZA DIFFICOLTA'

Ven, 15/10/2010 - 16:50

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Dimensionamento ed offerta formativa senza troppi problemi, con riserva di ragionare su alcune questioni rimaste ancora aperte ma con la sicurezza di venire a soluzione. Questa è la situazione ad oggi per le scuole di istruzione secondaria dell'ambito 9 dello spoletino, che comprende anche i comuni di Giano dell'Umbria, Castel Ritaldi Campello sul Clitunno, dove nella giornata odierna l'assessore provinciale di Perugia con delega alla Pubblica Istruzione Giuliano Granocchia, insieme a Eleonora Bodo dell'Ufficio Scolastico provinciale ha tenuto l'incontro partecipativo presso la sala del Consiglio comunale della città ducale con la presenza anche di esponenti delle amministrazioni di Giano dell'Umbria, Spoleto, Gualdo Cattaneo e scuole di ogni ordine e grado. Questo di oggi, ricordiamo, rientra nella serie di incontri che l'amministrazione provinciale sta tenendo in tutta la provincia per giungere ad una programmazione territoriale dell'offerta di istruzione secondaria di secondo grado in Umbria per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013. “E' nostra intenzione ascoltare tutte le proposte che ci verranno formulate dai territori – ha sottolineato anche in questa sede Granocchia – in modo da non scontentare nessuno. In questo territorio tra i nodi da scogliere la richiesta di Giano dell'Umbria di un istituto omnicomprensivo. Anche se non ci si giungerà subito è ragionevole pensare tra un paio di anni”. Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono le richieste pervenute agli uffici. Il Liceo “Pontano Sansi – Leonardi” chiede l'attivazione dell'indirizzo audiovisivo multimediale presso il liceo artistico in sostituzione dell'indirizzo grafico; mentre al Liceo scientifico “A. Volta” si vorrebbe attivare l'opzione scienze applicate; per l'istituto professionale “G. De Carolis” è stata richiesta l'attivazione dell'indirizzo turistico oltre all'indirizzo servizi per l'enogastronomia ed ospitalità alberghiera presso la sede del carcere; l'istituto tecnico “G. Spagna” l'attivazione di un indirizzo turistico nell'ambito del settore economico. “Da evidenziare il contenimento delle richieste – ha aggiunto Granocchia -. Ci siamo dati qualche giorno per pensare dove incardinare l'indirizzo turistico, se all'istituto tecnico ovvero all'alberghiero, anche se la prima soluzione sembra la privilegiata. In definitiva – ha concluso l'assessore – si è trattato di un incontro molto costruttivo perché scevro da posizioni rigide, sia da parte dei Comuni che dai rappresentanti delle scuole”. Ora la parola spetterà al Consiglio provinciale per approvare il Piano di Offerta Formativa che ha tempo fino al 25 novembre per pronunciarsi, dopodichè lo dovrà presentare a Regione ed Ufficio Scolastico Regionale. A questo punto la Regione dovrà deliberare il Piano regionale entro il 31 dicembre e trasmetterlo, quindi, all'Ufficio Scolastico Regionale. Infine il direttore generale di quest'ultimo procederà a dare esecuzione al Piano Regionale con effetto dal 1° settembre dell'anno scolastico di riferimento. Nel processo programmatorio vengono coinvolte soprattutto le Province, in quanto soggetti che propongono l'offerta formativa sul territorio. È ad esse, infatti, che spetta l'istituzione di nuovi indirizzi, la sostituzione e soppressione di quelli non più rispondenti al fabbisogno formativo e la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche sulla base anche delle proposte dei singoli Comuni. Quindi sulla base di criteri e procedure per la programmazione scolastica indicati dalla Regione, approvano i Piani provinciali per l'organizzazione della rete scolastica. Dal canto loro, le istituzioni scolastiche dovranno inoltrare le richieste alle Province affinché possano valutarne l'inserimento nel piano provinciale in coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale.


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