di Avv. Paolo Feliziani (*)
L’Ordine degli Avvocati di Spoleto è stato sempre capofila del coordinamento delle sedi giudiziarie non capoluogo. Ha sempre difeso non solo Spoleto, ma esistenza e ruolo degli oltre 50 Tribunali sub-provinciali, nonché delle più essenziali Sezioni distaccate. Pertanto non esulta affatto per l’automatico effetto della sentenza della Corte Costituzionale, che conferma la soppressione di ben 30 Tribunali e delle 220 Sezioni distaccate italiane, il che significa in Umbria privare del presidio giudiziario città come Orvieto, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Todi e Assisi. Prende atto invece con motivata soddisfazione che la Corte ha legittimato pienamente i criteri della “legge delega” che assumono come prioritario il “riequilibrio demografico, territoriale e funzionale” tra Uffici dalle dimensioni troppo disomogenee. Quindi il potenziamento di Spoleto come Tribunale del centro Umbria, nel caso specifico anche al servizio di Foligno e Todi, non è un privilegio campanilistico, ma un’esigenza generale della giustizia più efficiente e rapida.
La sede spoletina, già in via di potenziamento quanto all’organico e strutturalmente arricchita da un ulteriore edificio agibile, è pronta a svolgere questo più ampio servizio per oltre 200.000 abitanti e molti professionisti.
Conosciamo però le controspinte politiche, forensi e magistratuali, che pretendono un forte riaccentramento delle competenze sul già ingolfato capoluogo regionale, cosa che contrasterebbe clamorosamente con la lettera e lo spirito della riforma.
Se tali pressioni dovessero trovare per ragioni politiche qualche accoglimento, sarebbe la riprova che in Italia e in Umbria si è sempre pronti a gridare contro le “resistenze localistiche” degli altri, ma si è irremovibili nei propri comodi e accentramenti anche quando questi contrastano con l’efficienza del servizio, l’attuazione rigorosa delle leggi e lo stesso diritto all’esistenza di tutte le città: cosa tanto più ingiustificabile se da parte di chi rappresenta istituzioni che presiedono ad interessi generali.
(*) Avvocato-Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto