Unipg, 10 dipartimenti in graduatoria per l’eccellenza | La selezione | Pioggia di fondi

Unipg, 10 dipartimenti in graduatoria per l’eccellenza | La selezione | Pioggia di fondi

I criteri e la Commissione nominata dalla Ministra Fedeli | Unistrapg grande esclusa

Sono 271 i milioni di euro previsti per quest’anno dalla legge di Bilancio 2017, resi disponibili dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da ripartire tra i 180 dipartimenti universitari di eccellenza. La procedura di selezione è stata avviata con provvedimento del Ministro Valeria Fedeli lo scorso 12 maggio. Scelti attraverso un’apposita commissione di 7 professori tra un elenco dei 350 dipartimenti individuati dall’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione dell’Università e della Ricerca) sulla base di un indicatore standardizzato di performance (ISPD) e predisposto dalla stessa Agenzia, ogni dipartimento riceverà in media 1,350 milioni di euro annui. A questi fondi si aggiungeranno altri 250 mila euro vincolati per infrastrutture di ricerca nei Dipartimenti di area scientifico-tecnologica.

A Perugia, i dipartimenti dello Studium che hanno accesso alla selezione sono in tutto 10: Chimica, Biologia e Biotecnologie; Fisica e Geologia; Scienze Farmaceutiche; Scienze Politiche; Ingegneria Civile e Ambientale; Ingegneria; Medicina; Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali; Economia; Giurisprudenza. Nell’elenco non compare invece la Stranieri di Perugia (la sua omonima a Siena invece ce l’ha fatta), che pure aveva totalizzato un buon punteggio a fine 2016 con un 115% in più  di fondi di finanziamento ordinari.

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I criteri – Per il posizionamento in graduatoria, è fondamentale l’Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD), che tiene conto della posizione dei Dipartimenti nella distribuzione nazionale della VQR, nei rispettivi settori scientifico-disciplinari. Inoltre si procede ad un calcolo che riguarda il numero di professori, ricercatori di ruolo e ricercatori a tempo determinato, se superiore o inferiore alle 1.000 unità.

Lo stanziamento di questi fondi e il relativo provvedimento hanno lo scopo di rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture di ricerca e attività didattiche di alta qualificazione. La Ministra Fedeli ha dunque incaricato la commissione, formata da “7 personalità di alto profilo scientifico“, che, a partire da una platea di potenziali 350 dipartimenti, dovrà definire la graduatoria dei primi 180 tenendo conto del numero massimo attribuibile ad ognuna delle 14 aree scientifiche CUN. La Commissione, in particolare è composta da Paola Severino, Maria Andaloro, Elisa Bertino, Maria Esteban, Luigi Guiso, Carlo Sirtori. Riparte anche l’iter di approvazione del decreto per l’assegnazione delle 500 cattedre di eccellenza, cosiddette cattedre ‘Natta’, previste dalla legge di Stabilità del 2016. “Il nostro sistema universitario può contare su importanti eccellenze. Valorizzarle significa fare un’operazione che guarda al futuro del Paese, delle giovani e dei giovani. Significa rendere il sistema più competitivo e in grado di confrontarsi al meglio nel panorama internazionale”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli.

Con il provvedimento sui dipartimenti – prosegue la Ministra – si immettono risorse fresche nel sistema e si investe sulle giovani e i giovani: fino al 70% dei fondi potrà essere utilizzato per assumere docenti valorizzandone talenti e idee, il resto servirà per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione. Si tratta di una misura importante che si somma ai precedenti provvedimenti sulla liberalizzazione del turnover e che punta a creare le condizioni per migliorare gli ambienti di ricerca e didattica dei dipartimenti. Nell’ottica della valorizzazione delle eccellenze e della maggiore competitività del sistema va anche il decreto sulle cattedre Natta che riprende il suo iter e su cui stiamo lavorando con la Presidenza del Consiglio per far sì che sia assicurato, in linea con quanto chiesto dal Consiglio di Stato, l’ampio coinvolgimento della comunità universitaria e dei diversi settori scientifici. In un contesto globale sempre più basato sulla conoscenza, dalla società all’economia, è indubbio che università e ricerca siano perni fondamentali in quanto sistemi capaci di generare conoscenza non solo per rimanere al passo con i tempi, ma anche per poterli interpretare e governare. Il Governo intende proseguire su questa strada: la valorizzazione del merito e dell’eccellenza delle nostre giovani e dei nostri giovani sono questioni che interessano l’intero Paese e il suo tessuto produttivo. Educazione, formazione di qualità sono obiettivi – e moltiplicatori di risultati – che ci siamo prefissati aderendo all’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile”, conclude Fedeli.

I fondi – I dipartimenti di eccellenza saranno individuati attraverso la commissione nominata con decreto della Ministra. Nelle prossime settimane la commissione individuerà i criteri di selezione e successivamente saranno gli stessi Dipartimenti a candidarsi per via telematica, avendo a disposizione tre mesi per predisporre e presentare il proprio progetto di sviluppo dipartimentale quinquennale. L’indicatore ha messo a confronto, per ciascun settore disciplinare, la valutazione ottenuta dalle pubblicazioni delle docenti e dei docenti di ciascun Dipartimento nell’ultima Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) con le valutazioni medie del settore a livello nazionale. L’elenco dei 350 Dipartimenti individuati è da oggi disponibile sul sito del Ministero.

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