Todi, approvato il consuntivo del Veralli Cortesi | Ecco le cifre

Todi, approvato il consuntivo del Veralli Cortesi | Ecco le cifre

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi, residenza protetta a Todi,  ha approvato nella seduta di fine luglio, il conto del Tesoriere dell’esercizio 2016 da cui risulta un fondo di cassa finale al 31 dicembre (differenza tra riscossioni e pagamenti effettuati nell’anno) di 300.103 euro ed il Conto consuntivo dell’anno 2016 con un avanzo di amministrazione accertato di 208.422 euro. Con lo stesso atto è stata anche approvata la relazione illustrativa del Conto, lo stato dei capitali ed il conto economico, nonché l’elenco dei residui attivi e passivi previamente verificati e riaccertati con determinazione del Responsabile del Servizio finanziario del 18 luglio.

Gli impegni di spesa corrente nel corso dell’esercizio sono stati leggermente superiori agli accertamenti di entrata corrente, in quanto il significativo incremento dei canoni del nuovo affitto di 482 ha di terreni agricoli era stato introitato a novembre 2015 al momento della stipula dei contratti con il versamento anticipato di una prima rata semestrale, relativa al periodo novembre ’15-aprile’16, anziché trimestrale, come a regime.

La gestione annuale della spesa in conto capitale è stata ancora una volta connotata da politiche di investimento promosse senza ricorrere a capitale di debito, ma esclusivamente mediante utilizzazione di parte dell’avanzo di amministrazione dell’anno precedente, accertato in sede di approvazione del conto consuntivo a fine luglio 2016 o mediante altri fondi di bilancio.

Complessivamente è stata applicata al bilancio di previsione 2016, con apposite variazioni di bilancio e in sede di assestamento generale dello stesso , una parte dell’avanzo di amministrazione 2015 pari a 112.123 euro, di cui 62.723 euro poi, però, risultata effettivamente necessaria in 60.223 euro, ad integrazione del ricavato delle riconversioni patrimoniali annuali, realizzato nel 2016 in 126.750 euro, per dare copertura finanziaria del rimborso alle banche delle quote capitale (per complessivi 186.973 euro) delle rate annuali di ammortamento dei mutui contratti in passato per investimenti e 51.900 euro per finanziare o integrare il finanziamento di nuovi lavori e interventi e, precisamente, i seguenti:

le necessarie ed urgenti opere di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi presso la Residenza Protetta per l’importo di 50.000 euro;

l’acquisto di nuove dotazioni tecnologiche volte a migliorare le condizioni e la qualità della vita degli anziani ospiti della Residenza Protetta, per 1.900 euro.

Con prelievo dal fondo di riserva, a fine anno 2016, è stato anche integrato il finanziamento delle ulteriori opere complementari connesse ai lavori di rifacimento della copertura della zona retro Chiesa e di sistemazione del locale archivio al piano terra – Lotto A – e consistenti nella ristrutturazione del piccolo corpo di fabbrica adibito a guardiola, interessato da cedimenti fondali, posto in adiacenza ad una delle colonne ( tra l’altro restaurate sempre nell’ambito di tali opere complementari) dell’ingresso principale al complesso immobiliare di Cappuccini, per un importo di 8.339 euro e cosi per un totale di nuovi investimenti per l’importo di 60.239 euro a completo carico del bilancio dell’Ente.

Per quanto riguarda le principali voci di entrata, i proventi ricavati dall’affitto dei fondi rustici hanno beneficiato, anche se ancora non totalmente, dei nuovi canoni di affitto dei circa 703 ettari di terreni agricoli messi all’asta negli anni 2015 e 2016 e riusciti ad affittare per la durata di sei anni, sulla base di canoni stimati con nuove e più adeguate perizie di stima, nonché di una forte competizione concorrenziale che ha avuto luogo in sede di gara nel 2015 e di una concorrenza meno ampia nel 2016 ma dell’esistenza di una domanda di tali beni emersa successivamente alla gara pubblica e solo dopo che l’Ente non ha ceduto in alcun modo ad eventuali aspettative ribassiste. I proventi derivanti dalla locazione degli immobili urbani, di consistenza peraltro non rilevante, risultano stazionari ed anche lievemente diminuiti.

Le entrate della Residenza protetta risultano essere aumentate in quanto le presenze medie per i n. 64 posti letto attualmente convenzionati con l’Azienda USL Umbria 1 sono risalite, nell’anno 2016, su una media di 62 ospiti. Le presenze sui n. 11 posti letto non convenzionati e destinati agli anziani solventi in proprio si sono attestati nello stesso anno su una media di 8 ospiti, percentualmente ben più bassa.

Sul versante delle uscite, la voce di spesa più consistente del bilancio di questo Ente e cioè quella relativa al corrispettivo contrattualmente spettante alla Cooperativa sociale appaltatrice di tutti i servizi della Residenza protetta da 75 posti letto, nell’anno 2016 è risultata appesantita dalla quota di corrispettivo relativo agli ultimi tre mesi 2015 derivante dal vecchio contratto a pagamenti quadrimestrali e comunque essere ammontata ad un corrispettivo totale, corrisposto trimestralmente per i servizi effettivamente prestati nei 12 mesi dell’anno 2016, pari alla rilevante cifra di 1.534.519 euro, Iva compresa, tempestivamente pagata da parte di questo Ente alle scadenze previste all’impresa appaltatrice che appare, al contrario, impropriamente pretenziosa e portata a voler ricontrattare in qualche modo alcune clausole contrattuali e di capitolato, peraltro accettate in sede di offerta e che, a seguito di una gara pubblica, sono invece immodificabili e devono invece essere rispettate in maniera categorica. A tale spesa va, inoltre, aggiunto il notevole costo, sostenuto direttamente dall’Ente, dei propri n. 10 dipendenti a tempo indeterminato (9 operatori socio sanitari a tempo pieno e 1 operaio professionale a tempo parziale per due terzi dell’orario settimanale d’obbligo) assegnati alle dipendenze funzionali del soggetto prestatore dei servizi.

Sono rimaste consistenti le spese per imposte e tasse, soprattutto per l’IMU, per la quale imposta patrimoniale continuiamo a richiedere ai Comuni competenti aliquote ridotte a favore degli Enti di assistenza, mentre sono rimaste stazionarie le poche spese per consulenze esterne e sono invece aumentate le spese per liti e transazioni, anche connesse a vecchi contenziosi.

La spesa per le indennità del C. di A. sono rimaste al di sotto dell’importo massimo complessivo per effetto dell’avvenuta riduzione del numero dei componenti in carica a decorrere dalla metà dell’anno 2015 (con un conseguente risparmio annuo complessivo di quasi 4 mila euro), mentre è continuata a crescere la spesa in conto capitale per il rimborso delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti in passato per finanziare spese d’investimento.

Il problema vero della gestione economico-finanziaria dell’Azienda pubblica Veralli Cortesi resta, infatti, quello del consistente costo dell’ammortamento annuale dell’indebitamento pregresso e la necessità, avendo già verificato e scartato per eccessiva onerosità l’ipotesi della rinegoziazione del debito stesso, di un’importante operazione di riconversione patrimoniale per estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, i mutui bancari contratti in passato per investimenti ed, in particolare, quello più consistente (4 milioni di euro) acceso per il finanziamento delle opere di adeguamento ed ampliamento della Residenza Protetta.

Peraltro, la persistente crisi del mercato immobiliare e una domanda troppo debole, se non inesistente, non agevolano, oggettivamente, operazioni di riconversione patrimoniale importanti, che invece avrebbero dovuto essere state fatte in precedenza o in luogo del ricorso all’indebitamento o immediatamente dopo quando il mercato immobiliare era ancora in movimento.

Il Presidente Alfonso Gentili

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