Spoleto, rapinatori seminano il panico con un’accetta | Indagano i carabinieri

Spoleto, rapinatori seminano il panico con un’accetta | Indagano i carabinieri

Due gli episodi denunciati la sera di Pasquetta, qualche giorno prima un colpo simile ad un centro scommesse

I carabinieri della Compagnia di Spoleto sono sulle tracce di due rapinatori che nei giorni scorsi avrebbero preso di mira alcuni cittadini e attività commerciali nella zona tra Passo Parenzi e San Nicolò. Ad agire, lunedì sera (il giorno di Pasquetta), sarebbero stati due giovani con uno scooter. Al centro delle loro attenzioni due diversi condomini, uno nei pressi di viale Marconi e l’altro nella zona Peep.

I due episodi, secondo le ricostruzioni fornite dai malcapitati che se li sono ritrovati davanti, sono avvenuti nella zona garage di un paio di palazzi della prima periferia di Spoleto. Uno dei due casi è accaduto a Passo Parenzi, dove i giovani hanno minacciato un uomo, brandendo un’accetta contro di lui, che in quel momento si trovava sotto alla propria abitazione. La rapina non è però andata a buon fine: il malcapitato in questo caso ha infatti gridato, attirando l’attenzione degli abitanti della zona e costringendo i malviventi a fuggire a mani vuote.

Lo stesso copione si è verificato a San Nicolò. In questo caso la rapina è andata a segno, con l’uomo che ha consegnato il denaro che aveva con sé ai due. In uno dei due condomini sono subito apparsi dei volantini che raccontano l’accaduto per mettere in allerta gli altri residenti.

Un episodio con la stessa dinamica era già avvenuto qualche giorno fa in un centro scommesse sempre nella zona di Passo Parenzi. Anche in quel caso un uomo è entrato nell’attività commerciale brandendo un’accetta e minacciando i dipendenti per farsi consegnare il denaro, portando via un bottino da qualche centinaio di euro. Atti molto simili fra di loro che fanno quindi pensare ad un collegamento tra i vari  crimini, avvenuti in un’area geografica molto ristretta e senza grandi problemi di sicurezza.

Le indagini, su cui vige il massimo riserbo, sono condotte dai carabinieri coordinati dal capitano Marco Belilli, che stanno stringendo il cerchio sugli autori dei colpi, aiutati dalle varie testimonianze ed elementi utili raccolti.