Pensionato sorprende 3 estranei dentro sua proprietà, un arresto e due espulsioni

Pensionato sorprende 3 estranei dentro sua proprietà, un arresto e due espulsioni

Un 26enne accusato anche di detenzione di banconote contraffatte


Detenzione di banconote contraffatte. E’ questo il reato contestato a un 26enne di origini tunisine, disoccupato, irregolare sul territorio nazionale, con numerosi precedenti, arrestato dai carabinieri della Stazione di Perugia Fortebraccio.

Il giovane è stato sorpreso all’interno di un’abitazione in prossimità del centro storico, che aveva arbitrariamente occupato in compagnia di due connazionali di 27 e 32 anni (in Italia illegalmente poiché già destinatari di un provvedimento di espulsione risalente al dicembre 2017), anch’essi irregolari, a carico dei quali è subito scattata la procedura per l’immediato allontanamento dal territorio nazionale, con l’accompagnamento presso un Centro di Identificazione ed Espulsione del sud Italia.

I fatti risalgono a venerdì mattina (9 febbraio): i carabinieri sono intervenuti all’interno di un’abitazione in una traversa di Strada Eugubina, al secondo piano dell’edificio, dietro richiesta del proprietario. Quest’ultimo, recatosi nei giorni precedenti nel citato immobile, a seguito di segnalazioni di strani movimenti, aveva infatti constatato che i locali erano abusivamente occupati da tre intrusi.

I militari, giunti sul posto, dopo aver constatato la contrarietà degli occupanti ad aprire la porta di casa, hanno deciso di entrare utilizzando un altro mazzo di chiavi in uso al proprietario. All’interno, in effetti, vi erano tre cittadini tunisini i quali, oltre a non fornire nessuna giustificazione sulla loro presenza in casa, non hanno esibito ai militari nessun documento identificativo. Immediata è scattata la perquisizione personale dei tre individui e dell’appartamento in questione. Uno di essi, quello tratto in arresto, è stato trovato in possesso della somma di 1.770 euro, in banconote palesemente contraffatte da 20, 50 e 100 euro, nascoste all’interno della camera da lui occupata.

Tutti sono stati poi condotti in caserma e sottoposti a rilevamenti foto-dattiloscopici volti a stabilire la loro esatta identità. Il 26enne tunisino, giudicato con rito direttissimo nella giornata odierna, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Perugia.

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