Orvieto, inaugurato ieri il 29° Presepe nel Pozzo “Il Segno”

Orvieto, inaugurato ieri il 29° Presepe nel Pozzo “Il Segno”

La Natività raccontata da un’asina | Il presepio sotterraneo del Pozzo della Cava resterà visitabile fino al 7 gennaio 2018.

Ha aperto i battenti sabato 23 dicembre, il 29° Presepe nel Pozzo, il presepio sotterraneo del Pozzo della Cava, che resterà visitabile fino al 7 gennaio 2018.

È finalmente arrivata ed è stata collocata nella grande grotta etrusca l’asina Zohara, semovente e a grandezza naturale, creata dalle sapienti mani dell’artista marchigiano Andrea Giomaro; sarà lei la narratrice del singolare evento natalizio orvietano.

Solo gli asini, infatti, secondo la tradizione ebraica di 2000 anni fa, avevano il potere di ascoltare gli angeli, grazie alle loro lunghe orecchie*. Ci racconterà della sua padrona Maria, della sua singolare storia con Giuseppe, delle “voglie” di ciliegie avute in gravidanza, per arrivare alla circoncisione di Giovanni Battista e, ovviamente, alla nascita di Gesù, di cui è stata l’unica testimone e la prima a vedere “il segno”.

Oltre a Giomaro, autore di altri personaggi Presepe nel Pozzo, diverse firme hanno collaborato in varia forma a questa edizione: ricordiamo Grazia Di Michele, che ha messo a disposizione una sua canzone, ri-arrangiata ed eseguita a cappella dalla cantante orvietana Chiara Dragoni, appositamente per il 29° Presepe nel Pozzo, e lo stilista Yaron Munza consulente per le tradizioni e la lingua ebraica.

Tutto per raccontare un storia semplice e bellissima, con il solito mix del Pozzo della Cava tra ricostruzione storica e personaggi animati a grandezza naturale, con  la Natività che conclude la narrazione dell’asina. Ma forse solo in apparenza…

Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: il complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto.
Le prime grotte ospitano diorami e/o istallazioni di introduzione al presepio vero proprio, che viene allestito nell’ultima grande grotta di origine etrusca, alta ben 14 metri.
Questa scelta, adottata dal 2003, permettere un’ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del percorso e fa sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio.

* Il singolare tema dell’asina ha fatto sì che all’edizione di quest’anno del Presepe nel Pozzo sia stata dedicata la copertina della rivista on-line Asiniùs

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