LA BPS CREA NUOVE OPPORTUNITA' DI LAVORO CON GLI EMIRATI ARABI. PRESIDENTE ANTONINI “MODELLO OCCIDENTALE NON PIU' SUFFICIENTE” (foto)


Grande partecipazione ed interesse di pubblico specializzato per il seminario che si è tenuto questa mattina, presso la Sala Riunioni di Palazzo Ajò, sede perugina della BANCA POPOLARE di SPOLETO spa, dedicato alle nuove opportunità per le imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.

BPS, nella costante attuazione della sua vocazione di servizio al territorio, in collaborazione con  Italian Industry & Commerce Office in the UAE – Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti e lo Studio Legale, Tributario e Internazionale Puoti, Longobardi, Bianchi, ha organizzato l'evento volto a promuovere la conoscenza reciproca fra l'Italia e gli Emirati Arabi Uniti, stimolare lo scambio commerciale tra i rispettivi mercati, nonché lo sviluppo delle relazioni economiche e la collaborazione fra imprenditori.

In apertura il D.G. dr. Alfredo Pallini ha dichiarato: “La globalizzazione e la crisi hanno cambiato il mondo ed il modo di approcciare l'economia reale. Quindi dobbiamo cambiare anche noi garantendo apertura mentale, efficienza e il supporto di iniziative come questa, che schiudono interessanti opportunita' di fatturato, incassi, margini ed occupazione. Come istituto bancario territoriale non ci limitiamo a guardare ai confini del nostro mondo occidentale, ma guardiamo oltre, per creare nuove opportunità per le PMI umbre ed italiane. Oltre che il PIL, vogliamo valorizzare anche il BIL – ossia il BENESSERE INTERNO LORDO! ”

La dott.ssa Antonella de Vincenzi, Responsabile Relazioni Istituzionali Italia per la Camera di Commercio degli Emirati Arabi,  ha presenatato con un breve videoclip il passato, il presente ed il futuro di una terra affascinante, ospitale, multietnica e multiculturale, in cui si aprono grandi opportunità, non soltanto economiche, per l'Occidente. Il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana degli EAU, dr. Mauro Marzocchi, ha voluto puntualizzare che l'economia emiratina è estremamente dinamica: “Gli Emirati rappresentano una grande opportunità per le PMI italiane,  soprattutto se  fanno sistema fra di loro ed hanno flessibilità e rapidità d'azione. Inoltre gli Emirati hanno un importante ruolo propulsivo nei confronti dei Paesi del Golfo, esportando ben  il 70% di quello che importano. Gli strumenti tecnici e l'assistenza in loco sono garantiti dalla presenza della Camera di Commercio Italia – Emirati, dall'Ambasciata e dall'ICE. Dubai è da sempre vista come la città degli eccessi, e delle infinite opportunità, ma occorrerà cominciare a guardare anche ad Abu Dhabi come ad una stella nascente – sia dal punto di vista culturale che economico- ritengo infatti che nel giro di pochi anni sarà considerata la gemellina di Dubai”.

L'arch. Franco Rizzato ha presentato il Case History dell'Italian Design di Abu Dhabi – modello imprenditoriale vincente e da anni leader sul mercato emiratino, sottolineando il fatto che molte piccole e medie imprese italiane, ancora non umbre, lavorano con successo negli Emirati. Il Prof. Giovanni Puoti, affiancato dall'Avv.to Antonio La Saracina dello Studio Puoti, Longobardi, Bianchi – specializzato in diritto tributario ed internazionale, ha focalizzato l'attenzione sugli aspetti legali e fiscali per le aziende che decidono d'affacciarsi negli Emirati Arabi.

Dopo il dibattito, al quale hanno partecipato i vertici istituzionali territoriali ed i  massimi rappresentanti del sistema produttivo umbro, i lavori si sono conclusi con l'intervento del Presidente di BPS, Giovanni Antonini, che ha dichiarato: ” Il modello economico e culturale di riferimento non è più solo quello occidentale. La globalizazione dei mercati ci sta portando verso est, verso gli Emirati, la Cina e l'India. La mentalità delle nostre PMI deve adegurasi rapidamente ed aprirsi ad un mondo che ha gli occhi diversi dai nostri. Le aziende devono essere sostenute in questo loro sforzo anche dal sistema politico e legislativo.  Il nostro ruolo, come banca territoriale è quello di favorire, per  i sistemi produttivi delle aree da noi servite,  opportunità d'incontro, di dialogo e  di business. ”

Sa.Cip.