Sanità e responsabilità professionale, partecipato confronto a Foligno

Sanità e responsabilità professionale, partecipato confronto a Foligno

L’incontro sulla legge 24 del 2017 promosso dalla Cisl | Al centro liste di attesa, organizzazione e qualità dei servizi sanitari

Liste di attesa, organizzazione e qualità dei servizi sanitari tra i temi trattati nel corso dell’incontro “L.24/2017 Sicurezza delle Cure e Responsabilità Professionale – Aspetti Assicurativi” che si è tenuto questo pomeriggio, 13 aprile, nella sede dell’Area sindacale territoriale Cisl Foligno – Spoleto.

Un partecipato momento di confronto, dal quale si è sviluppato anche un nutrito dibattito, organizzato dalla Cisl Umbria – Coordinamento politiche socio sanitarie, Cisl Medici, Fp Cisl e Fnp Cisl Umbria per trattare anche di questioni sentite sul territorio come urgenti ed emerse nel corso degli interventi. “Le liste di attesa – ha sottolineato Mario Propersi della Fnp Cisl Umbria- possono rappresentare un problema che può tendere ad aggravare il sistema delle cure dal punto di vista della sicurezza”. Per questo ad essere stato ribadito il bisogno di essere serviti nel distretto sanitario di appartenenza e senza dover aspettare periodi lunghi.

Per Bruno Mancinelli, coordinatore dell’Area sindacale territoriale Foligno – Spoleto, questo aspetto lega la discussione al territorio, dando voce ad importanti esigenze non solo dei cittadini, bisognosi di cure di qualità che vadano oltre le mere urgenze, ma anche a quelle dei lavoratori che nel settore della sanità devono essere messi in condizione di poter operare in modo sereno, in modo da affrontare quotidianamente l’attività di cura, mettendo a disposizione della collettività le proprie alte professionalità. “Attività –ha precisato Mancinelli- che devono essere svolte in contesti organizzativi efficienti e qualitativamente adeguati”.

Il dottor Paolo Cappotto, segretario regionale della Cisl Medici Umbria, è entrato quindi nel merito del tema trattato. “Un vulnus – ha sottolineato- determinato dal numero costante delle cause sanitarie annue, circa 30 mila a livello nazionale, associato ad un carico dei costi della medicina difensiva che ormai rappresenta circa il 10 per cento del totale del fondo assegnato al servizio sanitario nazionale”.

E’ stato quindi il dottor Pino Giordano, coordinatore delle politiche socio – sanitarie della Cisl Umbria, a riprendere questa questione nella relazione introduttiva, dove percorre l’iter legislativo per arrivare alla L.24/2017. Normativa che presenta luci ed ombre in quanto “si tratta di una buona legge ma presenta ancora carenze in fase di applicazione”.

All’incontro, moderato dal segretario generale regionale della Fp Cisl Umbria Ubaldo Pascolini, hanno partecipato il direttore generale USLUmbria2 Imolo Fiaschini e i segretari generali regionale della Cisl Medici Tullo Ostilio Moschini e della Fnp Cisl Umbria Giorgio Menghini. A seguire le relazioni di Laura Reattelli, responsabile dipartimento Risk Management per la Cisl Medici, e Michele Belladonna della Fp Cisl Umbria. All’incontro è intervenuto l’assessore regionale Sanità Luca Barberini che ha evidenziato l’impegno della Regione nell’affrontare i percorsi di qualità e sicurezza per garantire sempre di più servizi di qualità agli utenti.

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