Cas, lavoro, scuole, sanità e infrastrutture, il Comune di Spoleto fa il punto

Cas, lavoro, scuole, sanità e infrastrutture, il Comune di Spoleto fa il punto

Area industriale Flaminia acquisita dalla Regione | Strade e ferrovie, tutti i progetti | Sui cimiteri 400mila euro di investimenti | Disagio giovanile, torna ipotesi cartelli

Pagamenti per il contributo per l’autonoma sistemazione in arrivo, controlli post terremoto quasi conclusi, attenzione alle vertenze Novelli e Ims, il disagio giovanile, il punto su scuole, sanità e infrastrutture con alcune novità: sono alcuni dei temi trattati durante il consiglio comunale di Spoleto di questa mattina.

Sollecitati dai vari esponenti di maggioranza e minoranza, i membri della Giunta comunale hanno chiarito varie situazioni. Diverse le questioni in particolare correlate al terremoto su cui ha relazionato il sindaco Fabrizio Cardarelli.

Liquidazione del Cas e convenzione con Bps – Ad evidenziare i disagi che vivono i cittadini sfollati a seguito del terremoto e che hanno chiesto il Cas, contributo per l’autonoma sistemazione, erogato solo in parte, è stato il capogruppo del M5s Elisa Bassetti. Che ha anche chiesto chiarimenti sull’annunciata convenzione con la Bps per l’anticipo dei fondi in questione, dopo le versioni contrastanti emerse tra le parole del primo cittadino e quelle degli uffici comunali preposti. Il sindaco ha quindi spiegato che “sono arrivati i soldi ed il Cas verrà liquidato a tutti entro la settimana prossima”. In merito invece all’accordo con la Bps, “non capisco cosa sia successo, lo ammetto” ha detto. Spiegando che “alla dichiarazione di disponibilità datami dalla Bps è seguito un lavoro del Comune che ha predisposto la relativa delibera, che è stata inviata alla banca per la successiva accettazione, che ancora deve arrivare. Noi abbiamo fatto la nostra parte – ha aggiunto – a questo punto, visto che ora ci saranno i pagamenti, viene meno l’esigenza stessa della convenzione”.

Controlli post sisma al termine – Il sindaco ha annunciato anche che i controlli sugli edifici danneggiati dal terremoto stanno finendo, grazie all’invio finalmente di numerose squadre per i sopralluoghi. “Sono rimasto male – ha confessato il primo cittadino – quando, dopo che ho letto pubblicamente i numeri dell’inefficienza durante il convegno dei sindacati, nel giro di poche ore sono arrivate 12 squadre tutte insieme. Spero si tratti solo di una coincidenza. A sabato comunque i controlli rimasti erano pochi, molti sono quelli difficili da effettuare perché i cittadini non sono presenti”. Cardarelli ha voluto cogliere l’occasione “per ringraziare tutti i dipendenti comunali che si sono spesi in modo esemplare per sostenere le famiglie in questo momento. Sabato sera sono andato al Coc per relazionarmi con le squadre per i controlli e c’erano ancora molti dipendenti comunali che stavano lavorando”.

Nuovi chiarimenti sul polo scolastico – Sollecitato ancora una volta sul rifacimento della Dante Alighieri e sul polo scolastico a san Paolo, al centro del dibattito incalzato da Pd e gruppo misto (qui tutti gli articoli), il primo cittadino ha rifatto il punto della situazione. “Sulla Dante Alighieri, – ha ricordato – in un primo momento abbiamo richiesto il risanamento del sito attuale. Ci sono dei problemi tecnici piuttosto grandi, perché si tratta di un’area in frana ed il terreno non sarebbe stato immediatamente utilizzabile come richiesto dal commissario straordinario. C’è stato un pressing dalla struttura di Errani, Spoleto era l’unico comune a rischio di rimanere fuori dagli interventi sulle scuole. La soluzione più veloce è stata quella individuata a San Paolo, l’unica disponibile, che serviva a sanare un altro problema: la disponibilità della palestra scolastica per l’Alberghiero, che affronta spese notevoli per il trasporto scolastico. Il nostro terreno non sarebbe stato sufficiente per ospitare anche la palestra, mentre la sinergia con la Provincia permette di costruire anche la palestra di dimensioni tali da poter essere usata da tutti”. Per quanto riguarda invece i timori sulla viabilità, “il problema si risolve con un intervento abbastanza contenuto, costruendo una bretella di dimensioni molto ridotte, ci sarà un accesso e deflusso garantito. Già ora nell’orario di entrata e uscita delle scuole ci sono comunque degli ingorghi, è la stessa problematica che sta vicino ad ogni scuola ma solo negli orari di entrata ed uscita”. Nessun problema anche per i parcheggi, la scuola ne avrà uno interno e non si influirà sui posti auto dell’ospedale.

Il sindaco ha ricordato anche come da lunedì gli studenti del liceo scientifico sono tornati a scuola di mattina nella ex sede dell’Ipsia. “Purtroppo – ha rivelato – c’è stato un effetto negativo sugli iscritti di tutta questa vicenda: c’è stata una perdita iniziale degli studenti, alcuni si sono trasferiti, mentre per il prossimo anno scolastico se ne contano circa 80 a fronte dei 90-95 che si avevano negli anni passati”.

Disagio giovanile, torna l’ipotesi cartelli – Il consigliere Bassetti (a cui poi si è associato il capogruppo di lista Due Mondi Giampaolo Emili), alla luce dell’ultima tragedia avvenuta nei giorni scorsi che ha visto protagonista un 17enne spoletino, ha evidenziato “la necessità politica e civica di rispondere al problema sociale che riguarda i ragazzi creando opportunità sul territorio, risorse e spazi per loro”, proponendo di riprendere in mano la mozione appoggiata durante la passata legislatura dagli allora consiglieri di opposizione, tra cui Cardarelli, che prevedeva l’installazione di cartelli in prossimità del Ponte delle Torri, un numero telefonico a cui chiedere aiuto ma anche la possibilità di un supporto psicologico nelle scuole. E se l’assessore alla cultura Camilla Laureti, come evidenziato da Emili, avrebbe alcune idee sul tema del disagio giovanile, il sindaco si è detto pronto a rilavorare sulla proposta del M5s. “Se succedono queste cose anche con il Ponte chiuso, bisogna fare qualcosa a maggior ragione quando sarà riaperto”. In proposito il primo cittadino ha auspicato che entro un anno al massimo verrà effettuata la messa in sicurezza del muraglione, già finanziata.

Ospedale, mercoledì incontro. C’è il nodo Radioterapia – Novità sul fronte del lavoro dei saggi sull’integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno: l’incontro tra i sindaci delle due città e i sei tecnici si terrà l’8 marzo, a cui seguirà tutto il percorso di condivisione. Mentre nessuna certezza c’è al momento sul reparto di Radioterapia del San Matteo degli Infermi, chiuso temporaneamente da una settimana a causa dell’inagibilità dei locali indotta dalla situazione di pericolo provocata dalla cupola della chiesa della Madonna di Loreto. “Nei giorni scorsi – ha spiegato il primo cittadino – c’è stato un nuovo sopralluogo, sono già state stabilite le modalità di messa in sicurezza della chiesa, che appena sarà messa in sicurezza farà venir meno l’inagibilità dei sottostanti locali dell’ospedale. Credo che si tratterà di un intervento di pochi giorni”.

Ex convitto femminile, si cambia la destinazione d’uso – A proposito di sociale, si torna a parlare dell’ex convitto femminile Inps di piazza Carducci, che dovrebbe essere recuperato e trasformato in una struttura socio-assistenziale. Tutto sembrava fatto, poi c’è stato qualche rallentamento, anche a causa del terremoto e di un cambio ai vertici dell’Inps. “Dobbiamo soltanto variare la destinazione d’uso di quello stabile, da scolastico a socio-assistenziale: la delibera che dovrebbe passare in consiglio comunale entro breve è pronta” ha sottolineato Fabrizio Cardarelli, da cui è arrivato l’auspicio che l’iter per l’approvazione della finanzi abilità da parte dell’Inps non sia poi lungo.

Vertenze Novelli e Ims sotto la lente – Su quanto sta accadendo ai lavoratori del Gruppo Novelli, il sindaco ha spiegato che il Comune ha seguito sin dai primi momenti con attenzione le vicende (qui tutti gli articoli sugli sviluppi della vertenza), ricordando che la soluzione proposta al Mise a dicembre è stata condivisa a vari livelli, sindacati compresi. “Noi possiamo esprimere qualche remora o chiedere approfondimenti, come abbiamo fatto nelle sedi opportune – ha detto  – ma non è che il Comune di Spoleto ha il potere di dire ‘no, quell’operazione non la fate’. Spero che questa vicenda si chiuda nel migliore dei modi, ho incontrato di recente anche gli altri sindaci coinvolti e siamo tutti in attesa di risposte più convincenti sul piano industriale”. Quando alla ex Pozzi, è stato spiegato che sono riprese le interlocuzioni con un soggetto interessato all’acquisizione, auspicando che i benefici contenuti nelle misure speciali post sisma possano essere sfruttati in questa situazione. “Questa è la vicenda che tra tutte ci preoccupa di più, visto che le misure di sostegno al reddito per i lavoratori sono quasi finite”.

Comune chiede approfondimenti su appalti Vus – Altra questione su cui sono stati chiesti chiarimenti è quella relativa al carteggio avvenuto in questi giorni tra il Comune di Spoleto e la Vus in merito ad alcuni appalti concessi con affidamento diretto. “L’approfondimento che il segretario comunale ha chiesto alla Vus – ha spiegato l’assessore alle partecipate Gianmarco Profili – rientra in una normale attività di controllo che, in qualità di ente socio dell’azienda, svolgiamo periodicamente. Tale attività di controllo su alcune presunte anomalie è tutt’ora in corso, non avendo ancora ricevuto riscontro alle richieste inoltrate. Tale documentazione dovrebbe arrivare entro domani. Pertanto è prematuro al momento esprimere valutazioni in merito agli affidamenti sottoposti al vaglio dell’ufficio controlli interni del Comune di Spoleto”.

Infrastrutture, le questioni irrisolte – In consiglio si è tornato a parlare anche del completamento della Tre Valli, con il sindaco di Spoleto che ha ricordato come la presidente della Regione Catiuscia Marini “si era presa l’impegno di rappresentare le istanze di questo territorio che non ha consiglieri regionali, immagino che lo farà”, con l’appello di sollecitarla tutti insieme sulla questione infrastrutturale. “È il momento per chiedere i finanziamenti giusti perché questa viabilità ci veda svincolati dal tappo nel quale ci stanno mettendo. Ben venga la predisposizione di un ulteriore documento che solleciti le scelte in funzione di questo territorio” ha osservato Cardarelli. Quanto invece alla bretella di San Giovanni di Baiano (che dovrebbe collegare la Coop alla strada provinciale snellendo la viabilità locale) su cui l’ha incalzato il consigliere del Pd Massimiliano Capitani, il primo cittadino ha detto che “è un’opera che va assolutamente fatta e deve avere la priorità rispetto ad altre realizzazioni”.

Sui cimiteri 400mila euro di investimenti – L’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni ha invece fatto il punto sui 25 cimiteri presenti nel territorio comunale e sul nodo dolente delle manutenzioni straordinarie: “Nei primi 2  anni del nostro mandato non siamo riusciti a fare niente, per colpa del bilancio. Per questo terzo anno qualcosa abbiamo messo in marcia, abbiamo fatto investimenti per interventi strutturali”. Si parla di investimenti per 400mila euro totali, che prevedono il consolidamento di muri che stanno crollando a Pompagnano e Montebibico, nella realizzazione di nuovi loculi nel cimitero di San Sabino e nei lavori contro le infiltrazioni su coperture varie dei blocchi dei loculi in vari cimiteri. Infine si dà il via alla sistemazione delle tombe puntellate da anni al cimitero monumentale di Spoleto: è stato fatto il progetto e previsto l’investimento.

Verso riapertura bretellina sulla Flaminia – Loretoni ha anche annunciato che Rfi è pronta a riconsegnare la bretellina di collegamento dalla vecchia alla nuova Flaminia nei pressi dello svincolo di Eggi. Nonostante l’ennesimo stop al cantiere per il raddoppio ferroviario Spoleto – Campello, infatti, Rfi ha deciso di scorporare quella parte di appalto, che prevede il completamento del muro relativo al raddoppio ferroviario. “I lavori sono stati assegnati e sono già in esecuzione, ci è stato consegnato un cronoprogramma che prevede il completamento entro settembre, che ci consentirà di riaprire quella strada che finora costringeva alcune frazioni ad allungare il tragitto di alcuni km per raggiungere Spoleto” ha detto l’assessore. Sempre con Rfi si sta discutendo dell’eliminazione del passaggio a livello di Collerisana, realizzando una strada che si collega al tunnel esistente davanti alla rotonda di Santo Chiodo. Il 15 marzo è previsto un nuovo incontro in merito, il progetto è già pronto.

Regione Umbria acquisisce area industriale Flaminia – Altra novità emersa è quella che riguarda il Consorzio per le aree industriali Terni Narni Spoleto (Tns), in liquidazione e con alle spalle 28 milioni di euro di debiti. “Finalmente la Regione – ha detto Angelo Loretoni – ha comperato l’area industriale di San Giacomo”. Nelle casse del consorzio Tns sono entrati 5,5 milioni di euro, mentre è in corso una trattativa con una banca creditrice per la risoluzione di un contenzioso che dovrebbe far risparmiare altri 3 milioni. Sulla zona industriale Flaminia rimangono però 2 contenziosi, uno sull’occupazione di urgenza (300mila euro) e l’altro sull’esproprio (1,3 milioni), su cui i liquidatori  potranno ora trattare utilizzando i soldi entrati dalla Regione. “Il rischio è che altrimenti i 300mila euro li debba pagare il Comune di Spoleto”. L’incontro che si è tenuto due giorni fa sul consorzio, ha detto Loretoni, è servito anche a dare il via all’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori, già annunciata in passato. In particolare è stato incaricato un team di esperti che ora “dovranno calcolare le responsabilità ad personam”.