Alla scuola media di San Giacomo si fa a gara per tenere la classe pulita

Alla scuola media di San Giacomo si fa a gara per tenere la classe pulita

Grande successo per il gioco che mira a tenere le aule più in ordine ma soprattutto a sensibilizzare gli studenti

Alla scuola media “G. Pascoli” di San Giacomo scatta la gara tra gli studenti per chi tiene la classe più pulita. L’iniziativa è stata ideata da un collaboratore scolastico, Massimo Antonelli, e sposata dalla dirigente scolastica Manuela Dominici e sta ottenendo ottimi risultati.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti prima ancora che avere classi molto più pulite di prima. L’idea è venuta dopo aver notato il modo in cui venivano lasciate le aule dai ragazzi al termine dell’orario scolastico. In alcune classi per terra c’era di tutto: bottigliette d’acqua piene e vuote, cartacce, pezzi di merende, materiale scolastico e quant’altro. A nulla è valso parlare con gli studenti per cercare di sensibilizzarli e così è scattata la proposta del gioco, che sta ottenendo ottimi risultati: i ragazzi si divertono e le classi sono molto più ordinate e pulite.

La gara si chiama “La nostra classe pulita” e prevede una particolare attenzione anche alla raccolta differenziata. Il regolamento prevede, tra le altre cose, che ogni giorno la classe che non ha neanche un banco scritto o macchiato prende 3 punti extra, chi fa meglio la raccolta differenziata invece prende 2 punti extra; è previsto un bonus (se nella settimana per tre volte la classe arriva prima prende 5 punti extra) ed ogni due settimane si ricomincia assegnando uno smile a chi è in testa alla classifica. Alla fine dell’anno chi ha più smile è il vincitore del gioco.

L’iniziativa è stata salutata con favore della dirigente scolastica Dominici: “Il gioco è un vero e proprio concorso nel quale i premi sono dei rinforzi a comportamenti funzionali ad avere classi pulite, ma l’esito più interessante è quello di sensibilizzare gli alunni a mettere in atto comportamenti socialmente utili e che sensibilizzano alla cura del bene comune”.

Un esempio, insomma, da seguire quello della scuola media di San Giacomo.