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Vus Spa, bilancio 2013 in utile. La soddisfazione del Presidente Salari

Carlo Vantaggioli

Vus Spa, bilancio 2013 in utile. La soddisfazione del Presidente Salari

Raccolta porta a porta, l'investimento su Casone, la chiusura di Sant'Orsola e l'autocompattatore di nuova generazione alcuni dei temi illustrati
giovedì, 29/05/2014 - 23:13

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Vus Spa, bilancio 2013 in utile. La soddisfazione del Presidente Salari

Il consiglio di amministrazione di Vus Spa ha licenziato oggi la bozza di bilancio per l’esercizio chiuso al 31-12- 2013 della società. Presentata oggi pomeriggio alla stampa, nella sede spoletina di Via dei Filosofi, una panoramica dei dati e delle performance dell’azienda, presente il Presidente, avvocato Maurizio Salari, il direttore Walter Rossi con i consiglieri Nora Belmonte (Comune di Spoleto) e Ennio Sandro Gerometta (Comune di Cascia), e il collegio sindacale della società, Marcello Bocchini (Presidente), Rosanna Agostini e Marco Moscatelli.
La Vus Spa, rispetto alla situazione dell’azienda all’inizio della presidenza Salari, funestata dal famoso problema dell’inquinamento dei pozzi e che per un lungo periodo mise in ginocchio la credibilità della società, presenta invece oggi cifre di gestione di tutto rispetto. Un fatturato 2013 di 55 milioni di euro, con un milione e 200mila euro di utile netto ed investimenti per 4 milioni. A questo si lega il fatturato del Gruppo (Vus, Vuscom, Vus-Gpl, Ict) per 90 milioni ed un utile netto consolidato di gruppo di 2 milioni di euro. Al momento sono 400 i dipendenti dell’azienda. Il presidente Salari ricorda come nel corso del 2013 si è definitivamente coperto tutto il territorio con i servizi prendendo in gestione anche i comuni della Valnerina.

Non tutto però è rose e fiori e il presidente Vus Spa lo dice chiaramente, raccontando le cifre del settore dell’Igiene urbana. Tutta l’operazione della raccolta differenziata, il cui obiettivo per il 2014 era incentrato su una percentuale minima del 65%, vede spostarsi in avanti la data ultima di raggiungimento, perchè le difficoltà legate alla scarsità di operatori impiegati nel servizio, si è fatta sentire lasciando al palo Spoleto che alla fine del primo trimestre del 2014 si è fermata al 42%. Nell’anno dell’avvio del progetto, il 2009, la raccolta era ferma al 26,3 % per arrivare poi al 2013 al 40%. Su tutto questo incombe la chiusura della discarica di Sant’Orsola e il conseguente aumento dei costi di gestione sostenuti per lo sversamento “di necessità” nella discarica di Borgo Giglione. Ora però Vus punta decisamente al nuovo sito di selezione e compostaggio di Casone su cui si progetta di investire 14 milioni, di cui 2 già coperti con i Fondi Fas. All’inizio dell’anno poi la esternalizzazione di parte dei servizi di raccolta della differenziata alla ditta spoletina Sicaf, ha comportato l’aumento del personale impiegato, arrivato a +15 unità, mentre altre 15 unità interne all’azienda, vincitrici di concorso, ora sono state stabilizzate e possono quindi essere destinate al servizio, più altre 3 nuove recenti assunzioni, per una “Task Force” della raccolta che dovrebbe consentire un recupero sull’obiettivo primigenio del 65%, possibile in meno tempo.

Salari ricorda come la raccolta “porta a porta” sperimentata nel centro storico di Foligno abbia consentito alla città della Quintana di arrivare agevolmente al 50%, tanto da spingere affinchè il servizio parta al più presto anche a Spoleto per guadagnare, secondo le stime dell’azienda, un 4% in più a breve tempo.
Ad una domanda specifica di TO sul tema  il presidente Salari esclude che, a lungo andare, il problema della saturazione delle discariche e la difficile gestione dei costi della raccolta faccia in modo che ci si rassegni ad altre forme di smaltimento, come termovalorizzatori o inceneritori, che lo stesso presidente considera non più attuali. Unico obiettivo dunque del progetto industriale Vus Spa è lo sviluppo del sito di Casone, “a meno che la Regione cambi progetto generale per l’Umbria…ubi maior…”, chiosa il Presidente Salari.
Importante anche l’innovazione dell’autocompattatore a trazione mista gasolio-elettrico che rappresenta parte dell’investimento in innovazione della società. Un mezzo che ridurrà in maniera sensibile l’inquinamento cittadino e che rappresenta un brevetto “appetitoso” a cui si stanno interessando anche altre realtà nazionali.

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