Videosorveglianza privata, obbligo di censimento

Videosorveglianza privata, obbligo di censimento

Presentata la procedura che mette i video a disposizione delle Forze dell’ordine. Scadenze e funzionamento



I tanti “occhi privati” presenti a Perugia per aiutare i pochi “occhi pubblici” a garantire la sicurezza di residenti e turisti. Questa la finalità del censimento della videosorveglianza privata a Perugia, progetto illustrato in un incontro alla Sala della Vaccara in un incontro al quale hanno partecipato il sindaco Romizi e l’assessore Calabrese per l’amministrazione comunale e il prefetto Raffaele Cannizzaro, che presto lascerà Perugia per altro incarico. E proprio Cannizzaro ha ricordato che questa idea del censimento era già stata da lui lanciata negli anni 2012-2013 quando era in servizio in Calabria; la motivazione è che, appunto, i cosiddetti “occhi privati” sono presenti nelle città in numero notevolmente maggiore rispetto a quelli pubblici. Eppure, nonostante gli inviti del Ministero, ancora oggi sono pochi i Comuni che li hanno recepiti, mettendo in rete con le forze dell’ordine la mappatura delle telecamere di sorveglianza private.
L’ha fatto Perugia, con la modifica del regolamento di polizia urbana, nel quale sono stati inseriti due nuovi articoli, segnatamente il 30 (“censimento impianti di videosorveglianza attivi nel territorio comunale”) ed il 31 (“trattamento dei dati”).

Gli obblighi e come funziona

Nel corso dell’incontro sono state illustrate, anche con dimostrazioni pratiche, le modalità di comunicazione e inserimento dei dati da parte dei titolari di impianti di videosorveglianza, nonché il funzionamento della piattaforma che li censisce e mette a disposizione delle Forze dell’ordine.
Ad illustrare le caratteristiche tecniche dell’iniziativa, condivisa con la Prefettura, è stato il dirigente Gabriele De Micheli. Il neonato art. 30 del regolamento di polizia urbana stabilisce che: “I titolari di impianti di videosorveglianza attivi nel territorio comunale sono obbligati a comunicare al Comune di Perugia, entro 60 giorni dalla loro installazione, i principali dati riferibili a questi impianti. La comunicazione sarà effettuata con modalità semplificate mediante il loro inserimento nella sezione dedicata predisposta sul sito internet comunale, visionabile esclusivamente dalle Forze di Pubblica Sicurezza.
Con le stesse modalità e nello stesso termine di 60 giorni, il titolare dell’impianto dovrà comunicare eventuali variazioni dei dati precedentemente comunicati. Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione gli impianti attivi all’interno di aree private. Per impianti attivi all’interno di aree private si intendono quelli che registrano esclusivamente immagini all’interno di abitazioni private e/o loro pertinenze esclusive.
Nel successivo articolo 31 (trattamento dei dati) si prevede, infine, che “i dati saranno trattati nel rispetto della disciplina dettata dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, nella esclusiva disponibilità di Magistratura e Autorità di Pubblica Sicurezza per le loro attività di indagine, secondo modalità operative puntualmente concordate con il responsabile comunale del loro trattamento.
Tale mappatura, innovativa nel panorama nazionale, metterà a disposizione di Magistratura e Forze dell’Ordine un formidabile e capillare strumento di indagine, sia per ciò che riguarda l’attività di prevenzione che di repressione dei fatti criminosi; sotto quest’ultimo profilo, in particolare, sarà possibile sapere in tempo reale quali impianti di videosorveglianza sono presenti nell’area in cui si è verificato un reato e sarà, quindi, possibile acquisire subito le immagini relative, evitando la loro cancellazione che, di norma, avviene nelle successive 24 ore.
Le modifiche al regolamento sono in vigore dal 3 luglio e prevedono l’obbligo per i titolari di impianti privati di procedere appunto al censimento entro 60 giorni. Dunque dai primi giorni di settembre Perugia avrà una copertura territoriale molto estesa e sarà attivo un sistema pubblico-privato unico nel suo genere a livello nazionale.

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