Viabilità, in Consiglio fari puntati sulle strade provinciali di Baucca, Preggio e Trestina - Tuttoggi

Viabilità, in Consiglio fari puntati sulle strade provinciali di Baucca, Preggio e Trestina

Redazione

Viabilità, in Consiglio fari puntati sulle strade provinciali di Baucca, Preggio e Trestina

Durante la seduta in Provincia è stato fatto il punto sullo stato di manutenzione della Sp 106 della Baucca, la Sp 142 di Preggio e la Sp 105 di Trestina (tutte di competenza dell'Ente)
martedì, 01/10/2019 - 16:05

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Viabilità, in Consiglio fari puntati sulle strade provinciali di Baucca, Preggio e Trestina

La situazione e la gestione di alcune strade dell’Alto Tevere, di competenza della Provincia di Perugia, sono state oggetto di interesse da parte del Consiglio, a seguito di alcune interrogazioni presentate dalla minoranza. In modo particolare sotto la lente sono finite la Sp 106 della Baucca, la Sp 142 di Preggio e la Sp 105 di Trestina. Si tratta di arterie ricadenti nel Comprensorio 1 di Trestina, che ha in gestione oltre 285 km di strade provinciali e oltre 62 km di strade regionali, con la presenza di sette agenti tecnici.

In merito alla Strada provinciale della Baucca – Montemaggiore sono stati richiesti chiarimenti, tramite interrogazione, sui tempi di ripristino dei due tratti ‘molto sconnessi’, della ripulitura di scarpate e banchine e sulla sicurezza del ponte in prossimità del vocabolo Sasso. Nel prendere la parola la consigliera con delega alla Viabilità ha riferito che “sono già stati effettuati alcuni interventi di ripristino dei piani viabili ritenuti prioritari e, a breve, a seguito di un apposito sopralluogo, si procederà con altri tratti stradali. Inoltre, in attesa della sistemazione, per rendere sicuro il tratto di strada è stato installato il limite massimo di velocità a 30 km/h, mentre la ripulitura delle banchine e lo sfalcio dell’erba inizieranno a giorni”. Sempre sulla Sp 106 della Baucca, tramite apposita interrogazione della minoranza, è stato sollevato il problema delle anomalie del manto in asfalto appena rifatto. Anche in questo caso la consigliera ha rassicurato l’aula sulla disponibilità della ditta esecutrice dei lavori a riparare le irregolarità presenti.

L’attenzione dei presenti si è poi spostata sulla Sp 142 che da Preggio conduce nelle località di Umbertide, Perugia e Castel Rigone. In questo caso l’interrogazione presentata ha messo in luce la preoccupazione della minoranza sulle condizioni di sicurezza del manto stradale e sui tempi di svolgimento di alcuni lavori (ripulitura banchine e scarpate per avere un’adeguata visione di cartelli stradali, curve e catarifrangenti). In risposta alla segnalazione fatta, la delegata alla Viabilità ha riportato una lista dei lavori urgenti eseguiti nell’ultimo triennio, precisando che è già stato fatto un apposito sopralluogo per quantificare i fabbisogni occorrenti per gli interventi necessari al ripristino e adeguamento dei piani viabili in oggetto. In base alla stima effettuata, per eseguire tali lavori è prevista una spesa di 1 milione e 600 mila euro. “Nell’anno in corso – ha spiegato la delegata alla Viabilità – sono già fissati altri interventi di bitumatura a tratti saltuari e precisamente nel tratto primo della suddetta strada, dal km 6+800 al km 7+900 e dal km 9+000 al km 9+500, e nel tratto terzo, dal km 0+000 al km 0+500. Per quanto riguarda lo sfalcio dell’erba su questa strada è avvenuto puntuale nel mese di agosto”.

Di seguito si è passati alle problematiche evidenziate nell’interrogazione sulle condizioni della Sp 105 di Trestina. Nel documento viene richiesto il rifacimento del manto stradale del tratto San Leo – San Lorenzo e l’installazione di apposita segnaletica con le indicazioni in merito alla pericolosità della strada e alla toponomastica della zona. La consigliera di maggioranza ha illustrato quanto realizzato in una parte della suddetta strada, interessata da una recente bitumatura effettuata in via d’urgenza. “Un intervento necessario – ha detto la delegata alla Viabilità – viste le condizioni disastrose della strada e le richieste dei residenti. E’ stata fatta la pulizia delle cunette e dei fossi di guardia, per poi proseguire anche su altri tratti la cui manutenzione delle forme era necessaria, oltre all’acquisto e alla posa in opera di coperchi prefabbricati per i pozzetti che ne erano sprovvisti. Di recente, inoltre, il tratto di strada a macadam è stato oggetto di manutenzione con misto granulometrico stabilizzato e, da sopralluogo eseguito, risulta essere in buone condizioni di transitabilità. Per quanto riguarda il tratto di strada dove si richiede la bitumatura – precisa la consigliera – è presente pavimentazione a macadam, tranne che per brevi tratti in corrispondenza delle abitazioni, dove c’è pavimentazione in conglomerato bituminoso in discrete condizioni. Con programmazione MIT 2019-2023 verrà eseguita la bitumatura nei tratti che presentano ammaloramenti, con interventi diluiti nel tempo viste le poche risorse stanziate a fronte delle reali necessità. Attualmente sono presenti la segnaletica di pericolo per indicare le anomalie stradali e il limite massimo di velocità a 30km/h. Per quanto riguarda la segnaletica toponomastica questa è un’esclusiva competenza del Comune”.

Le risposte positive fornite in Consiglio e i vari impegni di lavori di ripristino presi, nonostante le scarse risorse finanziarie e di personale, con la conseguente difficoltà a programmare un’attività che possa soddisfare le esigenze del territorio, non hanno convinto il primo firmatario delle interrogazioni che si è dichiarato insoddisfatto della situazione in cui versano le strade provinciali. “I cartelli di pericolo, il limite di velocità a 30 km/h – ha sottolineato l’opposizione – aiutano la sicurezza stradale, ma non risolvono il problema. Serve un impegno quotidiano per migliorare la situazione delle nostre strade. Per la ripulitura dei fossi e delle ripe si potrebbe pensare di affidare il servizio ai frontisti con qualifica di imprenditori agricoli, riducendo le spese. In tutto ciò non bisogna dimenticare la mancanza di finanziamenti dovuti dalla Regione alla Provincia per ripristinare le strade regionali”.


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