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UNIVERSITA', GLI STUDENTI OCCUPANO LETTERE

Redazione

UNIVERSITA', GLI STUDENTI OCCUPANO LETTERE

Ven, 26/11/2010 - 15:30

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UNIVERSITA', GLI STUDENTI OCCUPANO LETTERE

Continuano a far parlare in moltissime città universitarie d'Italia le proteste studentesche, che a Perugia hanno portato ieri sera all'occupazione di parte della fascoltà di Lettere e Filosofia di Piazza Morlacchi.

Circa un centinaio di ragazzi da ieri sera ha occupato l'Aula magna vicino alla presidenza di Palazzo Manzoni. “Le lezioni nelle altre aule continuano a svolgeri con regolarità”, fanno comunque sapere dalla facoltà.

A Roma il voto sul disegno di legge sulla riforma universitaria proposto dal ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini è slittato a mertedì, dopo che la maggioranza è “andata sotto” al voto parlamentare su un emendamento presentato da Futuro e Libertà. Il ministro ha detto di esser pronta a ritirare la riforma laddove troppi emendamenti in parlamento dovessero finire per stravolgerla.

La Gelmini ha ricondotto le proteste degli studenti ad una “strumentalizzazione da parte dei baroni” dell'Università, aggiungendo che solo una piccola parte del mondo studentesco è nelle piazze, mentre il resto è “negli atenei a studiare”.

Secondo uno studio sulla riforma da parte della Sinitra universitaria di Perugia (leggi), i punti maggiormente contestati sono l'”aziendalizzazione” dell'università e le misure di ottimizzazione, che si crede volgano solamente alla riduzione delle spese e dunque ai tagli.

Nel primo caso, è contestata la riorganizzazione degli organi delle università, con il potere che dal senato accademico -dove siedono professori e studenti- passa in gran parte al consiglio d'amministrazione e al rettore.

“In questo modo tutte le scelte sono subordinate alla politica di bilancio e non agli obiettivi didattici, formativi e di ricerca”, scrive l'Udu sull'analisi tecnica della friforma Gelmini.

Nel secondo caso, si contestano i criteri di valutazione degli atenei, da cui dipenderanno con la nuova riforma i contributi pubblici, le indicazioni della riforma per la fusione di più università e il fatto che tutte queste misure siano destinate ad un taglio delle risprse piuttosto che ad un loro più efficiente utilizzo.


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