Umbria Jazz, il milione di sostegno è ora realtà | Terminato iter Parlamentare

Umbria Jazz, il milione di sostegno è ora realtà | Terminato iter Parlamentare

La manifestazione umbra tra i “Festival italiani di assoluto prestigio internazionale” | Soddisfazione dell’On. Sereni

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Mancava solo l’atto finale. Con l’approvazione oggi in Senato si è concluso l’iter parlamentare con cui Umbria Jazz viene riconosciuta, per legge dello Stato, tra i festival italiani di assoluto prestigio internazionale.

La Fondazione di partecipazione Umbria Jazz in una nota indirizzata alla stampa, ringrazia tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato, in primo luogo la vice presidente della Camera, On. Marina Sereni, ed i parlamentari umbri.

“Per Umbria Jazz è il risultato di un lavoro di ben quarantaquattro anni, con l’obiettivo di contribuire alla vita culturale del nostro Paese, promuovere il jazz come musica d’arte contemporanea e diffondere la cultura italiana all’estero. Un lungo percorso in cui si sono avvicendate intelligenze ed energie di più di una generazione. Grazie anche a tutti loro.” si legge nel comunicato odierno.

“La legge significa prima di tutto una grande responsabilità, che Umbria Jazz tradurrà in un forte stimolo a fare sempre meglio.  Ritentiamo, non senza orgoglio, che grazie a Umbria Jazz è tutto il movimento del jazz, e quello italiano in particolare, che viene riconosciuto come espressione musicale da sostenere e valorizzare per la sua valenza artistica.”. La legge arriva in un momento molto delicato della gestione della kermesse umbra, dopo una edizione, quella del 2017, con luci e ombre ma che al tempo stesso rappresenta anche lo stimolo per una ripartenza con maggiore convinzione per il futuro. Ne è convina anche l’On. Marina Sereni che di questa Legge è stata una delle principali fautrici.

“Sono davvero felice per l’approvazione in sede deliberante da parte della Commissione Cultura del Senato della ‘leggina’ che include Umbria Jazz nel novero dei festival di interesse nazionale. Ciò comporterà non soltanto un finanziamento ordinario di un milione di euro all’anno ma anche il riconoscimento del Jazz tra i generi “classici” della musica italiana e internazionale. E’ una bella notizia per chi ama la musica, per la nostra Umbria e per l’Italia tutta che vive e cresce con la cultura. La legge che porta la mia prima firma è stata sottoscritta da tutti i colleghi eletti nella nostra regione ed è stata approvata con l’aiuto di tutti, a cominciare dal Ministro Franceschini che voglio ringraziare in modo particolare per la sensibilità e la disponibilità. Umbria Jazz si è affermata nel tempo come un grande appuntamento internazionale e come il principale veicolo di promozione del Jazz italiano nel mondo. La legge che oggi il Parlamento ha approvato è un riconoscimento di questo patrimonio e uno stimolo a consolidare e innovare questa esperienza con sempre nuovi traguardi”. Così la dichiarazione odierna della parlamentare, Vice Presidente della Camera,  alla notizia dell’approvazione del documento legislativo.

“L’inclusione di Umbria Jazz tra i Festival che saranno ogni anno finanziati con un milione di euro è sicuramente un’ottima notizia.  Per questo grande risultato, vogliamo ringraziare la vicepresidente della Camera, Marina Sereni – prima firmataria della legge approvata – e i parlamentari eletti in Umbria”: è quanto afferma l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, commentando l’approvazione definitiva da parte della Commissione Cultura riunita in sede deliberante al Senato, della legge che include Uj tra i Festival che saranno finanziati ogni anno con un milione di euro.

“La garanzia delle risorse – ha detto l’assessore Cecchini – ci permette di guardare con serenità al futuro di questa grande manifestazione e di rafforzarne l’offerta culturale. L’auspicio è che il Festival che ha fatto dell’Umbria la Capitale del Jazz, continui a crescere e ad offrire momenti di grande spettacolo agli amanti del genere musicale che, per ogni edizione, arrivano in Umbria da tutte le parti del mondo”.

(foto repertorio)

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