A Umbria Jazz 16 il "prodotto formidabile" del Marsalis Quartet con Kurt Elling - Tuttoggi

A Umbria Jazz 16 il “prodotto formidabile” del Marsalis Quartet con Kurt Elling

Carlo Vantaggioli

A Umbria Jazz 16 il “prodotto formidabile” del Marsalis Quartet con Kurt Elling

Al Santa Giuliana rinfrescato, intenso concerto dei due "mostri sacri" | La piadina "d'oro" al bar restaurant del back stage
Ven, 15/07/2016 - 12:19

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In una Arena Santa Giuliana finalmente rinfrescata a dovere e con un occhio sempre in alto per cercare di anticipare le prime gocce di pioggia prevista per la tarda serata, il pubblico dei fedelissimi del jazz si è nuovamente riunito ieri sera, 14 luglio, per ascoltare un concerto atteso e ad alto tasso di esperienza. Sul palco il Brandford Marsalis Quartet e Kurt Elling, con la vecchia conoscenza di UJ, Joey Calderazzo al piano, Eric Revis al contrabbasso e Justin Faulkner alla batteria.
Un momento di spettacolo dove la certezza della capacità tecnica e musicale dei due protagonisti non ha scalfito l’attenzione curiosa per come la coppia avrebbe interagito su un palco come quello di UJ che spesso cambia la prospettiva degli artisti. Non è raro che mostri sacri offrano a Perugia spettacoli di minimo ordine o al contrario di grande spessore, da rimanere impressi nella memoria collettiva della manifestazione. L’incontro Marsalis-Elling è, in questo senso, un “prodotto formidabile”. Una di quelle costruzioni mediatiche e artistiche all’americana di cui si può dire senza troppi patemi d’animo “è un grande classico”. Un maestro della voce come Elling, ormai uno dei più quotati vocalist di livello internazionale (si contano sulle dita di una mano), che dialoga con il sax di Brandford Marsalis, il maggiore dei fratelli Marsalis, famiglia che con il jazz ha stretto un patto genetico a prova di mutazioni.
Nel classico duettare tra voce e strumenti, con alternativamente Marsalis o Elling che lanciano il tema, c’è anche spazio per un sempre bravo Joey Calderazzo, spalla di grande esperienza per tanti musicisti ed un assolo “onesto” della batteria di Faulkner. Indubbiamente lo spessore dei fraseggi del sax di Marsalis e la voce solida e inalterata di Elling, riescono a tenere in piedi un’ora di musica eseguita appunto da “prodotto formidabile”. C’è anche l’anima in tutto questo e ce ne accorgiamo quando Marsalis-Elling danno vita ad una splendida e intensa Pratical Arrangement, dove il feeling musicale e personale dei due si fa sentire con una serie nutrita di contrappunti e pianissimi che raccontano il vertice esecutivo di una coppia ben assortita.
Nel complesso tutto molto bello, mentre sotto il capuccio di lana, infilati nel giaccone impermeabile che ripara dal freddo improvviso, con il pubblico che assalta il merchandising di UJ in cerca di felpe, cappelli e giubbetti, attendiamo il secondo concerto della serata con la lunare Melody Gardot.

La piadina d’Oro – Un po’ meno bello se vi prende l’idea di utilizzare i servizi del bar ristorante del backstage. Qualche anno fa iniziammo a notare una certa dissonanza tra prezzi di mercato e prezzi diciamo “per l’occasione”. Ieri sera abbiamo avuto l’idea di avere fame e una piadina con il prosciutto e una bibita di marca ci è sembrato potessero essere una soluzione. Costo totale dell’operazione 9 Euro, per una piadina industriale (costo al supermercato per una confezione da 3 pezzi da 390gr, circa 1,20 Euro), 3 fette di prosciutto di media dimensione per un peso complessivo di 20-25 grammi (un etto al supermercato di prosciutto di media pretesa varia tra 1,30 e 2,30 euro) ed una aranciata di marca famosa in lattina da 0.33 (costi al supermercato a partire da 0,60 centesimi di Euro a pezzo). Prosit!
Sia chiaro, tutto è alla luce del sole o delle luci del backstage, i prezzi chiaramente esposti e se si sceglie di acquistare, quello è. Se si sceglie. Tuttavia ci  piacerebbe conoscere con curiosità la parametrazione dei costi degli organizzatori in base ai prezzi di mercato della materia prima e dei costi generali di esercizio di un bar ristorante in un contesto come quello di Umbria Jazz. Magari salterà fuori qualcosa del genere, “ma che vi lamentate, si fa così in tutto il mondo”, tanto per ricordarci il carattere internazionale della kermesse oppure magari che una parte del prezzo va ad aiutare l’organizzazione della manifestazione. Ma sicuramente, vedrete, è colpa della crisi se con il prezzo di 9 euro invece di mangiare occhio e croce, 3 piadine e bere 3 bibite, ne abbiamo avute in cambio solo una.  Alla nostra salute, perchè mangiare troppo fa male, sopratutto a noi.

Riproduzione riservata

Foto: Tuttoggi.info (Carlo Vantaggioli)

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