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Umbria, fumata nera per il Presidente | Si insedia Consiglio della Regione

Sara Cipriani

Umbria, fumata nera per il Presidente | Si insedia Consiglio della Regione

Tutti presenti al "primo" giorno di scuola | Scranni vuoti, interventi fuori tema e mimose
Gio, 09/07/2015 - 21:15

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Umbria, fumata nera per il Presidente | Si insedia Consiglio della Regione

Non è mancata una nota di emozione nella voce di Silvano Rometti, presidente del Consiglio regionale pro tempore nella sua qualità di Consigliere anziano, al “Si dichiara aperta la prima assemblea legislativa dell’Umbria”. La legislatura è la decima per la Regione Umbria, l primo Consiglio nel luglio del lontano 1970. Presidente, allora, Fabio Fiorelli, il cui discorso di insediamento ha citato in apertura dei lavori il consigliere socialista: “che l’Assemblea umbra sia il punto di incontro, di discussione pubblica, di tutte le grandi questioni, ancora di più, e meglio, di quanto fatto nel passato”.

Intanto, prima della campanella, suonata con 15 minuti di ritardo sulla tabella di marcia, erano arrivati tutti e venti i consiglieri tra cui i tre assessori nominati dalla ranking list dei più votati, Fabio Paparelli, Fernanda Cecchini e Luca Barberini e i due chiamati ad amministrare direttamente dalla società civile, extra elezioni, Giuseppe Chianella e Antonio Bartolini. L’atmosfera è tesa, sentita, di strette di mano e abbracci tra i veterani dell’emiciclo. Un po’ più spaesati e in disparte le matricole.

L’impressione è comunque quella di un’aula semivuota, con gli scranni che avanzano inoccupati, tra un consigliere e l’altro. Ma il segno è quello dei tempi, dovuto al ridimensionamento del numero dei rappresentanti dei cittadini nella massima istituzione regionale. Ciò nonostante c’è chi chiede di essere cambiato di banco, per star seduto a fianco alla concittadina pentastellata. Scambio avvenuto senza troppe complicazioni grazie alla verde cortesia di un collega leghista. C’è sintonia.

All’ordine del giorno l’oggetto n.1 – L’elezione del Presidente del Consiglio. 17 (i tre quarti dei consiglieri oltre alla Presidente Marini) i voti necessari per ottenere nell’assemblea odierna la nomina a Presidente. Tre i tentativi concessi. Tre votazioni di fatto che non si sono dimostrate risolutive, come era facile immaginare, nonostante il nome fosse stato fatto. Forte e chiaro.

Sono gli interventi di Giacomo Leonelli, il primo a romprere il ghiaccio, e l’ultimo di oggi quello della Presidente della Giunta Marini ad indicare nella Consigliera Donatella Porzi la figura più adatta a ricoprire il ruolo di riferimento del Consiglio regionale “Una donna, un’insegnante, la più votata tra i consiglieri. Un sano portato dinnovazione, un aspetto del tutto nuovo consegnare la Presidenza del Consiglio ad una donna così il segretario regionale del PD motiva l’endorsement della maggioranza alla collega di partito, non di corrente. E sempre sulla scia delle quote rosa, gli fa eco la Presidente Marini “La prima volta di due donne ai vertici della Regione, nel 1970 non ne era presente neanche una”.

Sostanziale l’accoglimento del nome da parte della minoranza. Così al termine del suo intervento, il consigliere Claudio Ricci, dopo la dichiarazione di intento ad un lavoro all’insegna di sobrietà sintesi e chiarezza – un po’ com’è lui, al netto del nuovo, sfavillante stemma araldico – e sempre indirizzato verso le fasce più deboli della popolazione umbra, dichiara che la minoranza riconosce doti e rappresentatività nella consigliera Porzi e in un atto che è di apertura e di auspicio di un futuro costruttivo confronto, dà indicazione di votare scheda bianca all’elezione del Presidente.

Di tutt’altro tono, l’intervento del Movimento 5 Stelle. Anzi, gli interventi di tutti e due i cittadini rappresentanti, Liberati e Carbonari. Di altro tono e fuori tema, tanto da necessitare un richiamo alla pertinenza dell’Ordine del Giorno da parte del Presidente pro tempore Rometti. Nessuna indicazione o dichiarazione di voto.

Le votazioni – Con un coup de théâtre o semplicemente una mossa a tutela del nome faticosamente concordato, il capogruppo PD Leonelli prende ancora la parola, e cambia strategia. L’indicazione di voto per il Partito Democratico è scheda bianca. Non sfugge l’abbraccio di conforto della Presidente Marini alla Consigliera Porzi, che tesa e seria, in una mise fiorita di mimose, dovrà aspettare la maggioranza assoluta dell’assemblea legislativa di domani pomeriggio per vedere, o meno, confermato il proprio nome a n.1 della massima assise regionale.

Questi i risultati delle tre votazioni:

Votanti 21, astenuti nessuno

Scheda bianca – 18 | 19 | 19

Biancarelli – 1 | 1 | 1

Porzi – 1 | – | –

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