Umbertide premia e saluta coach Lorenzo Serventi

Umbertide premia e saluta coach Lorenzo Serventi

L’allenatore della Pallacanestro Femminile Umbertide lascia dopo 9 anni, Locchi “Non un addio ma un arrivederci”

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Questo è il momento più brutto dei nove anni trascorsi ad Umbertide perché oramai credevo che avrei terminato qui la mia carriera, ma è anche il più bello perché mi sta dimostrando ancora una volta il grande affetto che questa città ha saputo e sa ancora regalarmi

Sono le parole di Lorenzo “Lollo” Serventi, oramai ex coach della Pallacanestro Femminile Umbertide, che sabato mattina (8 luglio), alla Fa.Mo. è stato salutato dall’Amministrazione Comunale e dall’intera città.

Dopo 210 partite ufficiali disputate con la Pfu, la storica promozione in A1, final four e playoff, il 1 giugno 2017, Serventi ha lasciato la guida della formazione femminile di pallacanestro ed è tornato ad Umbertide per ricevere il saluto affettuoso della sua città.

Presenti, oltre a Matteo Marsigliotti in rappresentanza della società sportiva e a tanti tifosi della Pfu, anche il sindaco Marco Locchi, che ha consegnato al coach una targa per i 9 anni di successo che hanno permesso di portare Umbertide ai più alti livelli sportivi: “Un sentito ringraziamento dell’Amministrazione Comunale e della città per un uomo che ha saputo instaurare con Umbertide e gli umbertidesi un forte e sincero legame di amicizia e rispetto“.

Sono stati nove anni straordinari e il merito è soprattutto degli umbertidesi con i quali si è subito creato un feeling incredibile, che è stato e sarà per sempre unico – ha detto coach ServentiQui la gente aveva bisogno di sport e la pallacanestro non solo ha reso me una persona migliore ma credo che abbia fatto bene a questa città”.

Serventi ha poi ricordato alcuni dei momenti salienti vissuti dentro e fuori dal parquet ad Umbertide, tra la commozione dei tanti tifosi. “Tutta la città di Umbertide ti ringrazia per quello che hai saputo fare per questa città – ha affermato il sindaco Locchi – Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro quindi il nostro non è un addio ma un arrivederci”.

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