Prosegue Voodoo Festival con la coppia Emmanuel Bex & Ramberto Ciammarughi che sarà protagonista dello spettacolo dal titolo “Dialogues”. Sul palco di piazza Mazzini andrà in scena un dialogo tra due strumenti solo all'apparenza simili ma dalle sfumature e dai colori completamente unici. Come uniche le sfumature interpretative con cui i due musicisti dalla grande esperienza sapranno vivacizzare l'esibizione: il francese Emmanuel Bex all'organo hammond – per lui è un ritorno a Trevi dopo l'esibizione dello scorso anno con Fabio Zeppetella e Roberto Gatto – e l'assisiate Ramberto Ciammarughi al pianoforte.
Ciammarughi suonerà in casa, visto che l'eclettico pianista e compositore è della vicina Assisi. L'artista ha iniziato la propria attività nei primi anni '80 suonando da solo e in trio in un gran numero di jazz club italiani ed affiancandosi sul finire del decennio a gruppi fusion. Dopo aver mosso i primi passi nel jazz, suo primo amore che ancora non tradisce e al quale ritorna sempre, ha intrapreso poi un percorso personale verso una concezione totale della musica, applicata a campi diversi come il cinema, il teatro, la danza e le arti figurative. È inoltre compositore e arrangiatore di colonne sonore per spettacoli teatrali, esecutore e autore per radio, cinema e televisione. Da anni annovera numerose partecipazioni nei principali jazz festival e rassegne musicali in Italia e all'estero. In questi anni ha collaborato, in più occasioni, con i migliori musicisti italiani e vanta alcune partecipazioni in concerto e in sala d'incisione con importanti artisti stranieri, tra i quali, Randy Brecker, Billy Cobham e Steve Grossman.
Al fianco di Ciammarughi ci sarà Emmanuel Bex, organista hammond, vero e proprio astro del panorama jazzistico francese. I suoi lavori discografici sono sempre molto apprezzati e raggiungono i livelli più alti nelle classifiche e nelle critiche del settore. A soli 13 anni vince il suo primo premio da pianista ed inizia studiando musica classica. In seguito avvengono due incontri fondamentali, il primo con Bernard Lubat, il secondo con Eddy Louiss; ed è così che la sua scelta si orienta verso l'organo hammond. Nel 1984 vince il Premio Sacem per la composizione. Segue un concerto dopo l'altro, registra album e partecipa a tour internazionali (con Barney Willen, Babick Reinhardt e Christian Escoudé, oltre che con musicisti del calibro di Philip Catherine, Aldo Romano e Louis Winsberg). L' “Academie du Jazz” gli assegna il Premio “Django Reinhardt” nel 1995. Nel 2000 il suo trio con Glenn Ferris e Simon Goubert vince il Grand Prix dell' “Academie Charles Cros”, un “Django” d'oro come miglior gruppo e il “Premio Boris Vian” dell' “Academie du Jazz”. Nel 2003 ottiene una nomination ai “Victoires du Jazz” nella categoria musicista dell'anno e un “Django” d'oro come musicista dell'anno. Nel 2004 esce l'album “Conversing with Melody on Naive” che segna la partenza di Bex come solista, suonando infatti il piano e l'organo senza accompagnamento. All'album seguono una serie di concerti con ospiti della portata di Steve Shelan, Michel Portal e Didier Malherbe. Nel 2006 arriva “OrganSong” con la diva brasiliana Monica Passos e nel 2007 “Concerto for Hammond Organ e Symphonic Orchestra”.