Treni abbandonati, stazioni fantasma e binari deformati, Fcu “horror” a ‘Fuori dal Coro’

Treni abbandonati, stazioni fantasma e binari deformati, Fcu “horror” a ‘Fuori dal Coro’

La trasmissione di Rete 4 condotta da Mario Giordano fa un quadro inquietante della linea ferroviaria umbra

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Treni abbandonati, stazioni fantasma e binari deformati. Questa la situazione della ex Fcu descritta da ‘Fuori dal Coro’, programma di attualità condotto dal vulcanico Mario Giordano, andato in onda ieri sera (giovedì 18 luglio) su Rete 4.

Nonostante l’infrastruttura sia da poco passata sotto la gestione di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), che da una settimana si è già messa al lavoro per la riattivazione della tratta Città di Castello-Perugia, nei servizi lanciati dal giornalista sono stati fatte vedere immagini non certo confortanti.

Guarda qui il servizio di ‘Fuori dal Coro’ 

A Umbertide i treni, ora fermi nel deposito (uno dei più grandi della Regione), al loro interno sono devastati, oltre a presentare segni di bivacchi di persone che dormono e mangiano tra i sedili e i corridoi dei vagoni. Tra gli oggetti trovati dall’inviata vestiti, coperte, bottiglie di birra, sigarette e persino posate.

A destare preoccupazione sono anche la “stazione fantasma” di Sansepolcro (Ar), dove l’ultimo treno è stato visto passare nel 2016, in completo stato di abbandono e con le rotaie sparite sotto l’abbondante vegetazione, e i “binari deformati” nei pressi della stazione di Collevalenza-Rosceto, diventati storti e ricurvi per la completa mancanza di manutenzione. Giordano ha anche denunciato i 4 treni elettrici “Pinturicchio”, costati 13 milioni di euro ma mai “collegati” alla rete (quest’ultima mai attivata) e anch’essi fermi su binari e depositi alla mercé del tempo e di qualche vandalo.

Interpellato su quest’ultimo caso dall’inviata di ‘Fuori dal Coro’, a fine servizio, l’assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella, dopo un primo botta e risposta, ha preferito non dare “troppa confidenza” all’intervistatrice e, a differenza dei treni, se n’è andato a tutto velocità.

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